WrestleMania, tra polemiche e coronavirus è il caos più totale

Il famigerato pay per view arabo, disputatosi lo scorso giovedì in quel di Riyad, è stata solamente la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso già traballante e ormai sul punto di infrangersi. Super ShowDown ha spazzato via le certezze dei fan della WWE in tutto il mondo, che adesso rischiano seriamente di vacillare anche per via dell’emergenza del coronavirus. L’allarme epidemia ha intaccato anche Tampa, in Florida, ove fra poco più di un mese dovrebbe aver luogo l’attesissimo WrestleMania: se i contagi dovessero aumentare non sarebbe assurdo credere che il più grande evento di wrestling dell’anno possa essere posticipato a data da destinarsi, o addirittura annullato. Aggiungendo ancor più confusione in una situazione che appare già gravemente compromessa.

 

WrestleMania WWED’altronde, dire che ai fan la vittoria di Goldberg ai danni di “The Fiend” Bray Wyatt non sia andata giù è una specie di eufemismo. I motivi sono molteplici: anzitutto, il personaggio del Maligno è fra i più apprezzati che la WWE sia riuscita a tirar fuori negli ultimi cinque anni, rappresentando una ventata di aria fresca in un mondo che sembra aver rinnegato l’importanza della propria fiction; e affossare una simile creazione, devastando il lavoro di un anno in uno squash match di appena tre minuti, sembra una manovra dissennata specialmente ragionando sul lungo termine. Come si può pensare, infatti, di valorizzare una nuova generazione di atleti, se la federazione, perlopiù a ridosso di WrestleMania, decide invece di puntare sui part-timer ultracinquantenni che si son già lasciati il meglio alle spalle?

 

Ma l’aspetto che ha creato più dissapori è stato forse quello dell’approssimazione, perché mai come quest’anno la Road to WrestleMania appare incerta, casuale, frutto di un lavoro superficiale e contaminato da continui e repentini cambi di decisione. Super ShowDown tra le altre cose ha svuotato di significato anche Elimination Chamber, un evento che negli scorsi anni è stato fondamentale per meglio definire le situazioni allo Showcase degli Immortali, e che ora appare superfluo e senza appeal. Il tutto, mentre i match in vista di WrestleMania vengono decisi senza un minimo di faida, senza alcun merito apparente, quasi sbeffeggiandosi delle molteplici incongruenze che WWE stessa continua noncurante a seminare sul percorso. Tra il malcontento generale dei fan, che dal canto loro sui social continuano ad inneggiare alla concorrenza.

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