Serie A, se campionato si ferma lo Scudetto non si assegna

Il weekend lungo dovuto alla festa dei lavoratori di questo venerdì è un po’ l’anticipo di quella che sarà la Fase 2, che, se tutto va bene, inizierà ufficialmente lunedì 4 maggio. L’ Italia prova in qualche modo a ripartire, ma non sarà semplice: rimangono ancora molte limitazioni, e il mondo del calcio, ad esempio, è ancora sotto scacco. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha confermato che gli allenamenti a squadre potranno essere ripresi solamente a partire dal 18 maggio, con una situazione comunque in continua evoluzione e quindi da monitorare costantemente. E così, gli organi competenti del calcio italiano sono più divisi che mai sulla questione legata alla ripartenza della Serie A: il campionato potrà ricominciare oppure no?

 

Serie AAlcuni presidenti della Serie A, come quello della Lazio Claudio Lotito, premono per tornare a giocare intorno a metà giugno. Un’ipotesi che, tuttavia, deve scontrarsi con la realtà: in Italia l’emergenza coronavirus è ancora molto forte, e, secondo la Commissione Tecnico-Sanitaria che si sta occupando della crisi, nel caso in cui si registrasse qualche altro positivo tra i calciatori del campionato, si fermerebbe tutto definitivamente.

 

Ma cosa accadrebbe nel caso in cui le parti fossero costretti ad alzare bandiera bianca, dichiarando sospesa e conclusa la stagione in corso? Secondo le indiscrezioni trapelate, lo Scudetto non verrebbe assegnato: la Juventus è prima in classifica, ma il margine nei confronti della Lazio è ridotto ad un solo punto. Differente il discorso per le retrocessioni: nessuna squadra scenderebbe di categoria, mentre le prime due della Serie B verrebbero premiate con una promozione. La prossima stagione, pertanto, verrebbe disputata tra 22 squadre.

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