Serie A, ASL “blocca” il Napoli ma la partita rimane in programma

È stata una giornata convulsa, ricca di colpi di scena che, in tarda serata, hanno generato confusione contribuendo ancor più ad inasprire gli animi. Che il campionato di Serie A non fosse partito sotto i migliori auspici era chiaro a tutti. L’emergenza covid sta tornando a frustrare il paese, tanto che nel pomeriggio di ieri è stato reso noto un numero di nuovi contagi vicino alle 2900 unità in Italia: un record, da quando la situazione ha ripreso a peggiorare. Anche nel mondo dello sport le cose iniziano a degenerare, e in particolare dopo lo shock avvenuto in casa Genoa (la società ligure conta al momento 22 tesserati positivi al coronavirus, 17 dei quali giocatori della prima squadra), la lente d’ingrandimento si è spostata sul Napoli, che proprio contro i rossoblù aveva giocato qualche giorno fa.

 

Serie AD’altronde, la Campania in questo momento è una delle regioni che stanno destando maggiori preoccupazioni visti i tanti piccoli focolai che stanno scoppiando. Giocatori, dirigenti ed elementi dello staff del Napoli sono stati monitorati diverse volte nei giorni scorsi, e gli ultimi tamponi hanno rivelato tre positività: un dirigente e due giocatori, vale a dire i centrocampisti Zielinski ed Elmas. Così, poche ore fa, l’areo che avrebbe dovuto portare il Napoli a Torino per il big match di domenica sera contro la Juventus, non è mai partito: in un primo momento si vociferava che fosse stata l’ASL ad impedire la partenza ai campani, ma negli ultimi minuti tale responsabilità è stata parzialmente smentita, e al momento la situazione non è del tutto chiara.

 

Rimane quindi in dubbio il posticipo della terza giornata di Serie A, benché la Juventus e la Lega, tramite due note ufficiali, si siano favorevolmente esposte per disputarla comunque. Se la FIGC non dovesse rinviare la gara – e al momento non paiono esistere i presupposti per farlo, in considerazione dei protocolli attualmente vigenti – e il Napoli non dovesse presentarsi a Torino, gli azzurri rischierebbero di vedersi comminata una sconfitta a tavolino.

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