Milan, Giampaolo ai titoli di coda: Pioli sulla panchina rossonera

La settima giornata del campionato di Serie A è oramai andata in porto, fornendoci alcune informazioni assolutamente rilevanti per il prosieguo del torneo. La Juventus, che ha abbattuto l’ Inter nel big match valido per la testa della classifica, ha lanciato un forte segnale ridefinendo nuovamente le gerarchie del calcio nostrano. I bianconeri, in queste prime uscite, hanno già affrontato e sconfitto le due rivali più accreditate per la conquista dello Scudetto, consacrandosi nuovamente come la favorita numero uno per la corsa al titolo. Ma è stato un turno fondamentale anche per alcune squadre in crisi, specialmente in un contesto che prevedrà una sosta a causa degli impegni delle Nazionali. La Sampdoria ha silurato Eusebio Di Francesco, e anche la testa di Giampaolo è caduta dalla creatura del Milan.

 

MilanIl Milan in estate ha vissuto l’ennesima rivoluzione, specialmente a causa dei problemi del fair play finanziario che hanno stritolato sul nascere le velleità europee della nuova società rossonera. Il tecnico selezionato per sostituire l’uscente Gennaro Gattuso è stato Marco Giampaolo, autore di una buona stagione sulla panchina della Sampdoria. Tuttavia, fin da subito sono emersi dei problemi: la confusione sul mercato, gli equivoci tattici, un equilibrio mai trovato sul campo. Né con il 4-3-3, né con il tanto inseguito 4-3-1-2, Giampaolo è riuscito a fornire un’identità alla propria squadra, così come una minima parvenza di gioco. Finito ben presto sulla graticola, neanche la faticosa vittoria raggiunta contro il Genoa (apparsa comunque quasi casuale e decisa dagli episodi) ha potuto salvare la sua testa.

 

E così, a vincere la corsa per la panchina del Milan è stato Stefano Pioli, pur essendo in un primo momento considerato la seconda scelta. Inizialmente, infatti, la dirigenza rossonera aveva provato a inseguire Luciano Spalletti, a sua volta in estate esonerato dall’ Inter. Alcune difficoltà nel trovare il giusto accordo hanno tuttavia favorito l’ascesa dell’ex allenatore della Fiorentina.

 

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