Juventus, a San Siro è Chiesa-show: il Milan perde dopo 27 partite

Proprio nel momento in cui si poteva lanciare un segnale definitivo al campionato, e allungare il vantaggio sulle varie inseguitrici (complici i KO di Inter e Napoli), il Milan vede infrangersi la striscia di 27 risultati utili consecutivi e fra le mura amiche di San Siro cede il passo alla Juventus di Andrea Pirlo. La Vecchia Signora risale la china e a sua volta ruggisce: i bianconeri ci sono ancora, le ambizioni per il decimo Scudetto di fila non si sono ancora spente. Un 1 – 3 segnato certamente dalle assenze, numerose e importanti da una parte e dall’altra, in cui però le ritrovate certezze rossonere non sono bastate per bloccare una Juventus rabbiosa, semplicemente incontenibile. E, per una sera, favorita anche dai cambi giusti.

 

Dybala JuventusCon Morata fuori per infortunio, e Cristiano Ronaldo con le polveri bagnate, ci pensa Paulo Dybala a fare la differenza. L’argentino non è al massimo, ma l’intermittenza delle sue giocate abbaglia la disattenta difesa del Milan in due circostanze determinanti per il risultato finale. È proprio da un’invenzione della Joya che arriva il vantaggio della Juventus: tacco fantascientifico del numero 10 bianconero, Hernandez (il peggiore in campo per distacco) viene beffato e Chiesa infila facilmente Donnarumma. In chiusura di primo tempo Calabria trova il pareggio, pur fra le vibranti proteste bianconere: l’1 – 1 nasce infatti da un fallo di Calhanoglu su Rabiot non sanzionato dal signor Irrati.

 

Nella ripresa le squadre stringono di più le maglie, ma quelle del Milan sono comunque più fragili. È così che nasce il raddoppio della Juve, costruito ancora una volta sull’asse Dybala – Chiesa: l’argentino serve l’ex viola, il cui mancino è troppo angolato per le possibilità di Donnarumma. Dopo il nuovo vantaggio Pirlo sostituisce i suoi due attaccanti con Kulusevski e McKennie, scelta inizialmente criticatissima dai tifosi ma che paga con il gol che chiude i conti. L’ 1 – 3 viene propiziato proprio dai due neoentrati, che fanno a fette la difesa ormai stremata dei rossoneri, permettendo allo statunitense di confezionare il terzo gol stagionale. Milan che rimane primo, mentre la Juventus sale al quarto posto in classifica e, con il match contro il Napoli ancora a recuperare, inizia a lanciare la rincorsa.

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