Juventus, le mani sullo Scudetto: Lazio sconfitta allo Stadium

Dopo tre stop consecutivi stavolta la Juventus non ha fallito il match point decisivo, mettendo una ipoteca molto seria sulla conquista del suo nono tricolore consecutivo. La Lazio, infarcita dalle defezioni più disparate, esce sconfitta dall’Allianz Stadium, e, con la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, dice addio alle residue velleità sul tricolore. Spianata la strada per la Vecchia Signora, complici anche i pareggi cui nei giorni scorsi erano incappate Atalanta e Inter (contro Verona e Roma): le due squadre nerazzurre accusano adesso un ritardo rispettivamente di 9 e 8 punti dalla vetta, e abdicano anch’esse dalla volata per lo Scudetto. I bianconeri potrebbero stappare le bottiglie di champagne addirittura questo giovedì, con una vittoria sull’Udinese e un mancato successo dell’ Inter.

 

JuventusFine dei patemi dunque per la Juventus, che in queste ultime settimane aveva clamorosamente riaperto la corsa al titolo specialmente a causa delle rimonte subite dal Milan e dal Sassuolo. E anche all’interno del proprio fortino la compagine bianconera rischia seriamente dopo il doppio vantaggio firmato da Cristiano Ronaldo, vedendo concretizzarsi nuovamente i fantasmi delle uscite più recenti. Il portoghese spinge i compagni per larghi tratti della ripresa, ma un clamoroso crollo mentale sul finire di una gara in apparente controllo riaccende una Lazio stremata. Bonucci si addormenta e concede un rigore che Immobile trasforma, portandosi a quota 30 in vetta alla classifica marcatori ex aequo con CR7. Le tante assenze impediscono però a Simone Inzaghi di inserire in campo risorse fresche ed efficaci. E così le ultime speranze della Lazio si infrangono contro i guantoni di Szczesny, che al 90° vola su una grande punizione di Milinkovic-Savic e toglie il pallone dall’angolino alto. Finisce 2 – 1 per i padroni di casa, che tornano al successo dopo tre turni, ed avvicinano nuovamente, e in maniera forse definitiva, il primo titolo “italiano” di Maurizio Sarri.

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