Juventus suicida a San Siro, ma cade anche la Lazio a Lecce

Il crocevia della trentunesima giornata del campionato di Serie A si risolve con un nulla di fatto, in virtù delle clamorose sconfitte maturate dalla Juventus a Milano e dalla Lazio a Lecce. In qualche modo, però, con ancora soltanto sette gare da disputare, è la formazione bianconera ad essersi avvicinata di un altro piccolo passo al suo nono Scudetto consecutivo. Con ancora 21 punti e disposizione, la Vecchia Signora conserva infatti immutato un vantaggio di 7 lunghezze sui biancocelesti, e Maurizio Sarri, pur se non potrà dormire sonni tranquilli dopo la roboante caduta dei suoi a San Siro, mantiene comunque le proprie ambizioni titolate.

 

Sarri JuventusJuventus che viene quindi incredibilmente rimontata dal Milan, dopo essere stata in vantaggio di ben due reti. Ad aprire le danze è stato infatti Adrien Rabiot, autore della prima marcatura in bianconero grazie ad un’azione da cinepresa: davvero apprezzabile il coast to coast del francese, che salta con un tunnel Hernandez e, dopo aver percorso almeno 40 metri palla al piede, supera Donnarumma con un sinistro a incrociare. Cristiano Ronaldo regala poi ai compagni il colpo dello 0 – 2 grazie anche al pasticcio tra Kjaer e Romagnoli, ma a questo punto la Vecchia Signora si spegne. Il Milan, così, impiega appena cinque minuti per ribaltare completamente la situazione: al 62° Ibrahimovic accorcia le distanze grazie ad un penalty fischiato per tocco di mano di Bonucci. Al 66° e al 67°, invece, sono Kessié e Leao a completare la rimonta grazie anche a due deviazioni provvidenziali.

 

Maurizio Sarri prova a scuotere i suoi uomini attuando alcune sostituzioni, ma la Juventus ha ormai ceduto mentalmente, e dopo un brutto errore di Alex Sandro arriva anche il colpo del KO con Rebic. Finisce 4 – 2 per il Milan, che rimpolpa così le proprie ambizioni per la volata Europa League. La Juventus, invece, in virtù del brutto KO incassato a Lecce dalla Lazio, conserva un vantaggio di 7 punti sui biancocelesti.

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