Juventus, riecco il “Dybaldo”: bianconeri corsari a Genova

In continuità con l’exploit del Camp Nou, e con un Dybala in più. La Juventus supera il Genoa in una trasferta rivelatasi comunque ostica, “tradita” dall’ex Sturaro e infine corsara grazie a sua maestà CR7. La doppietta di rigore del portoghese consente ai bianconeri di portare a casa i 3 punti, in una gara comunque aperta dalla Joya che, a praticamente cinque mesi di distanza, torna al gol in campionato. Chissà che per l’argentino, parso comunque più tonico e concentrato del solito, questa non possa essere la partita della rinascita. Quel che è certo è che la Signora inizia a dare segnali di ripresa – al netto di qualche amnesia difensiva – e resta in scia delle prime della classe, in attesa del posticipo serale del Milan.

 

Dybala JuventusAndrea Pirlo rimischia nuovamente le carte in tavola e lascia in panchina Alvaro Morata, recuperato grazie alla riduzione della squalifica, lanciando Paulo Dybala dal primo minuto. L’argentino è molle e apatico nel primo frangente di gara, per poi crescere con il passare dei minuti. Il Genoa difende bene e concede poche occasioni ai bianconeri nei 45 minuti iniziali, ma nella ripresa va subito in grande difficoltà. La Juventus alza i giri, e al 57° trova il gol del vantaggio con il recuperato Dybala: McKennie serve bene l’argentino, che con una finta in area scarica un bel mancino radente sul palo presidiato da Perin. Dopo appena 4 giri di orologio, però, il Genoa trova il pari: azione prolungata dei liguri sulla sinistra, Pellegrini effettua un cross al bacio sul secondo palo e Sturaro, smarcato e da posizione defilata, trova il pari con una conclusione al volo. È la dura legge dell’ex, dei doppi ex in questo caso.

 

La Juventus tuttavia non si arrende, e negli ultimi venti minuti alza il baricentro prendendo d’assalto la porta di Perin. L’estremo difensore genoano, altro ex della gara, compie alcuni interventi importanti per salvare la propria porta (e dove non arriva lui arriva il VAR, che annulla un altro gol a Dybala), ma è costretto a capitolare sui due penalty che regalano la vittoria ai bianconeri. Il primo è procurato da Cuadrado, tranciato in area senza troppi complimenti da Rovella. Il secondo è lo stesso Perin a procurarlo, comunque propiziato da un disattento Pellegrini e dal neoentrato Morata. In entrambi i casi il comune denominatore è Cristiano Ronaldo, infallibile dal dischetto e nuovo capocannoniere del campionato (ex aequo con Ibrahimovic) con 10 reti. Niente da fare per un buon Genoa, che rimane penultimo in classifica.

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