Juventus, che beffa: Caicedo riprende la Signora al 95°!

Da zona Cesarini a zona Caicedo il fattore C non cambia, così come la sostanza. L’attaccante ecuadoriano si riscopre sempre più determinante nelle rimonte laziali, specialmente nel momento in cui la società biancoceleste, al centro di quello che i media stanno iniziando a ribattezzare come “scandalo tamponi”, è costretta a lasciare a casa Ciro Immobile. Allo Stadio Olimpico di Roma è la Juventus a dominare per larghi tratti della contesa, trovando anche un meritato vantaggio con il solito Cristiano Ronaldo al 15° minuto di gioco. Tuttavia, per la quarta volta in queste prime sette giornate di campionato, i bianconeri sono costretti a lasciare il campo a testa bassa, nel frangente in maniera persino beffarda. Solo negli ultimi istanti dei 4 minuti di recupero concessi dal signor Massa, infatti, arriva il pareggio che gela ancora una volta Andrea Pirlo.

 

Rabiot Juventus FranciaL’allenatore della Juventus lancia in campo il suo camaleontico 4-4-2, che in fase di possesso vede la difesa organizzarsi a tre con più uomini disposti in zona offensiva. Rispetto ai pronostici della vigilia è Frabotta a trovare una maglia da titolare, mentre non ci sono sorprese sull’esclusione di Paulo Dybala. D’altronde, la forma di Morata e di Cristiano Ronaldo è troppo straripante per escluderli dall’undici iniziale, e proprio il portoghese trova il vantaggio sull’ottimo suggerimento di Cuadrado. La Lazio fatica a creare occasioni pericolose dalle parti di Szczesny, e in fase di ripartenza è anzi la Juventus a far vedere i sorci verdi a Reina, senza però mai riuscire a concretizzare il raddoppio: CR7 lo sfiora in almeno due circostanze, trovando prima il palo e poi l’opposizione dell’estremo difensore spagnolo, prima di uscire nella ripresa a causa di un infortunio che verrà valutato nelle prossime ore.

 

L’uscita dal campo di Ronaldo spegne la verve offensiva della Juventus, che negli ultimi venti minuti subisce il possesso laziale e fatica ad uscire dalla propria trequarti anche per via di una certa indolenza da parte del subentrato Dybala. Proprio l’argentino, a tempo quasi scaduto, “regala” il fallo laterale dal quale nasce l’ormai insperato pareggio laziale: Correa viene servito sulla sinistra, con un’abile serpentina brucia due avversari e il suo assist viene capitalizzato nel migliore dei modi da Caicedo, bravo a superare Szczesny con un destro sul palo lontano.

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