Champions League: Juventus ok, Lazio stoica contro il Borussia

Dopo i risultati positivi di Inter e Atalanta, che ieri sera hanno rimpolpato le loro possibilità di qualificazione agli ottavi di finale di Champions League, era il turno per Juventus e Lazio di farsi valere. Sfide diametralmente opposte per le due italiane, per ambizioni e coefficiente di difficoltà: i bianconeri, con il pass già in pugno, affrontavano il modesto Dinamo Kiev fra le mura amiche dell’ Allianz Stadium. Proibitivo il match per i biancocelesti invece, chiamati alla complicatissima trasferta di Dortmund: dinanzi, vi era il temibile Borussia dei giovanotti terribili, che tanto bene sta facendo sia in Europa che nella Bundesliga.

 

Champions LeagueI risultati, ancora una volta, sono stati positivi. La Juventus si è sbarazzata senza grandi patemi degli ucraini, centrando un rotondo 3 – 0 che allontana anche le voci di una presunta crisi. Da registrare soprattutto la marcatura che ha portato al vantaggio, ad opera di Federico Chiesa: per l’ex esterno della Fiorentina, si tratta del primo gol con la casacca bianconera. Buona la prova per Chiesa, che ispira anche il raddoppio di Cristiano Ronaldo: il portoghese è bravo a trovare il tap-in vincente, scaricando a porta vuota un pallone partito proprio dai piedi del numero 22. Il tris porta invece la firma dell’uomo del momento, l’ormai imprescindibile Alvaro Morata: lo spagnolo ha trovato il nono sigillo stagionale dopo aver seminato il panico nella difesa avversaria. Juve che va dunque a consolidare il secondo posto nel girone di Champions League, in attesa dello scontro diretto di martedì prossimo contro il Barcellona.

 

Ma se i bianconeri hanno fatto bene, la Lazio non è stata da meno. In terra teutonica, i biancocelesti non gettano la spugna neppure quando subiscono lo svantaggio sul finire del primo tempo, e anzi, disputano una ripresa arrembante costringendo il Borussia Dortmund ad alzare le barricate. Il pari viene realizzato dal solito Ciro Immobile, freddo nel trasformare un calcio di rigore. La Lazio sfiora anche il colpaccio, non riuscendo però a trovare il gol che avrebbe già permesso di staccare il biglietto per gli ottavi di finale: tutto rimandato, dunque, all’ultima giornata.

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