La nuova Inter non decolla: da Martinez a De Vrij, quante delusioni

Se il buongiorno si vede dal mattino, certamente i tifosi nerazzurri non potranno dormire dei sonni tranquilli. Chiamata a fornire un grande debutto alla prima di campionato contro il Sassuolo, e a rispondere al meglio alla Juventus per candidarsi come la vera rivale del club bianconero in vista della lotta Scudetto, l’ Inter ha ricevuto una sonora lezione di calcio da un ben più modesto Sassuolo, capace di spegnere le velleità di Icardi e compagni con una grande prestazione.

 

Inter IcardiUn’ Inter ben differente rispetto non soltanto a quelle che erano le iniziali aspettative di molti addetti ai lavori, ma anche a quella, molto più brillante e affamata, che si era vista nelle varie amichevoli estive. Certamente una sola sconfitta, quando il caldo è ancora incessante, la condizione fisica di molti uomini non al meglio, e gli automatismi sono da trovare, non può rappresentare un vero e proprio campanello d’allarme: e tuttavia la manovra nerazzurra, contro un Sassuolo strabordante, è stata talmente abulica da non sembrare neppure vera, e il fatto che Handanovic sia stato il migliore dei suoi lascia ben intendere quanto negativa sia stata la prova offerta dai meneghini.

 

Capita, così, che pur a fronte di una campagna acquisti particolarmente sontuosa, persino i nuovi stecchino subito. Male Lautaro Martinez, che idealmente, secondo molti tifosi, insieme a Icardi, dovrebbe costituire un’accoppiata argentina irresistibile per molte difese della Serie A. Eppure proprio il giovane attaccante, così come il capitano dell’ Inter, si è spento alla distanza, vanificando così le poche folate offensive della compagine nerazzurra. Così come negativa è stata la prova di De Vrij, schierato in sostituzione di un acciaccato Skriniar: insieme a Miranda e a Dalbert ha ballato parecchio, lasciando più volte scoperta la porta di Handanovic.

 

Una partita che, più che mai, ha probabilmente palesato di nuovo quello che da qualche stagione a questa parte pare essere il grande problema tecnico-tattico dell’ Inter: l’assenza di un regista di ruolo, capace di dettare i tempi e di far girare l’intera squadra. Avrebbe dovuto essere Modric, che però, alla fine, non è arrivato. Cosa inventerà Spalletti per risolvere la situazione?

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