Juventus regina di coppe: ecco anche la Supercoppa Italiana

Dopo aver perduto le due precedenti edizioni, la Juventus torna a mantenere i pronostici e vince la sua ottava Supercoppa Italiana, riprendendosi, al contempo, anche il record in solitaria di titoli conseguiti. Tale primato, infatti, era detenuto ex aequo proprio con il Milan, falcidiato dalle tante defezioni e dunque incapace di portare a termine l’impresa, come invece riuscì a fare nel dicembre del 2016 in quel di Doha.

 

Dybala JuventusA Gedda, Gennaro Gattuso è costretto a mandare in campo un undici quasi improvvisato, nel quale le assenze di lusso si sprecano: Biglia, Bonaventura, Suso, poi ancora Caldara, Strinic, per finire con uno dei protagonisti più attesi della gara, Gonzalo Higuain. Il grande ex, ufficialmente, viene fermato da una condizione febbrile, benché rimangono i sospetti circa le sirene di mercato che, da qualche giorno, avvolgevano il Pipita in maniera pressante.

 

Allegri, invece, pur rinunciando a Barzagli, Benatia, Cuadrado e Mandzukic, recupera dal primo minuto Joao Cancelo, il cui effetto pare già immediato. La Juventus, tuttavia, non disputa un primo tempo molto brillante, al contrario di un Milan che, pur a fronte di alcuni inevitabili limiti tecnici, prova a sopperire con grande forza di volontà e con un pressing piuttosto aggressivo sul portatore di palla.

 

La contesa si avvia così al secondo tempo con il risultato ancora in situazione di parità. Allorché, a spostare l’inerzia in favore dei bianconeri, ci pensa il solito Cristiano Ronaldo: il portoghese è bravo, al 61° minuto, a scattare sul filo del fuorigioco, e a spizzare di testa un cross di Pjanic che diviene praticamente imparabile per Donnarumma.

 

Da lì in poi è una girandola di sostituzioni e di episodi: al73° Kessié esegue un brutto intervento con il piede a martello ai danni di Emre Can, e con l’ausilio del var viene espulso. Rimasto con un uomo in meno, il Milan perde smalto e coraggio, e, nonostante l’ingresso in campo di un Higuain spento, non riesce a rendersi pericoloso. C’è spazio giusto per le polemiche per un presunto calcio di rigore non dato a Conti su una situazione dubbia. Finisce 1 – 0, con la Juventus che torna così a vincere la Supercoppa Italiana.

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