Juventus in sofferenza, ma Dybala abbatte il Milan

La dodicesima giornata del campionato di Serie A era un turno sicuramente molto importante, per svariati motivi. Anzitutto, era l’ultimo prima della sosta per gli impegni delle nazionali, che di fatto concluderanno la fase di qualificazione per Euro 2020. E, soprattutto, presso l’Allianz Stadium di Torino, si è tenuto il big match tra la Juventus e il Milan. Partita piuttosto strana alla vigilia: i rossoneri sono reduci da uno dei peggiori avvii stagionali di sempre, e, pur avendo palesato alcuni progressi nel gioco, non riescono a migliorare la precaria situazione di classifica. La Vecchia Signora, invece, continua a vincere di misura, soffrendo molto spesso l’avversario e non riuscendo a dominare l’avversario con un gioco propositivo.

 

Sarri JuventusIl copione si ripete anche stasera, con la Juventus che soffre molto le geometrie magari non spettacolari, ma comunque ordinate e precise dei rivali. Il Milan riesce a gestire le rare folate bianconere nel primo tempo, e addirittura chiama più volte Szczesny all’intervento decisivo. Il portiere polacco tiene a galla la Signora per larghi tratti della sfida, salvando su Paquetà e su Piatek.

 

Nella seconda frazione di gioco la Juventus timidamente alza il proprio baricentro, migliora la propria manovra e, pur con un po’ di imprecisione, comincia a impegnare la difesa del Milan. L’episodio che stravolge l’inerzia della gara e il risultato con essa è quello che riempirà i rotocalchi nelle prossime due settimane: la sostituzione di Cristiano Ronaldo, la seconda in due partite, in favore di Paulo Dybala. Il portoghese, ectoplasmico, lascia il posto all’argentino, e imbocca polemicamente la via degli spogliatoi. Il cambio, però, dà ragione a Maurizio Sarri: proprio la Joya, imbeccata dal connazionale Higuain, al 77° mette a segno il gol che regala alla Juventus 3 punti fondamentali in vista della corsa Scudetto. I bianconeri si riappropriano quindi della vetta della classifica, superando nuovamente l’ Inter del grande ex Antonio Conte.

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