Italia, è buona la prima: Barella e Kean stendono la Finlandia

Si è conclusa pochi minuti fa la partita di esordio dell’ Italia nel girone di qualificazione per i campionati di Euro 2020, contro la pur modesta Finlandia. Gli Azzurri, dopo aver clamorosamente mancato l’approdo agli scorsi mondiali di Russia 2018, e dopo un cammino piuttosto altalenante nella più recente UEFA Nations League, erano chiamati non soltanto alla vittoria, ma anche a fornire una buona prestazione per portare avanti nel modo migliore la guida di Roberto Mancini. Il commissario tecnico, effettivamente, pur se ci sono ancora alcune cose da sistemare, può dirsi soddisfatto: i suoi, infatti, sono protagonisti di una prova più che discreta e riescono a vincere per 2 – 0.

 

Roberto Mancini ItaliaUn’ Italia presentatasi in maniera piuttosto inedita, e che, al di là di alcuni veterani come Bonucci o capitan Chiellini, mette in campo una squadra molto giovane, talentuosa e piena di giocatori affamati se non addirittura esordienti assoluti. Come l’audace Moise Kean, classe 2000 in forza alla Juventus che, nelle ultime settimane, era riuscito a far parlare largamente di sé. Proprio l’attaccante è la mossa a sorpresa di Mancini: l’assenza forzata di Insigne e di Chiesa, infortunati, spalanca le porte alla punta bianconera, capace di siglare il gol del definitivo 2 – 0. Considerando i 19 anni compiuti solamente lo scorso 28 febbraio, si tratta del secondo gol più “giovane” della storia dell’ Italia: soltanto Bruno Nicolé, per uno strano caso del destino anch’egli allora accasato alla Juventus, nel lontanissimo 9 novembre del 1958 (ad appena 18 anni e 9 mesi), riuscì a fare meglio.

 

Anche il primo sigillo dell’ Italia, in una gara pressoché dominata e soltanto a causa della sfortuna non chiusa con un passivo più largo, proviene da una nuova leva: si tratta di Nicolò Barella, ventiduenne a segno per la prima volta con la casacca azzurra, alla sua quinta presenza in Nazionale Maggiore. Un inizio, insomma, che lascia ben sperare.

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