Inter, crollo nel finale: il Liverpool ipoteca i quarti di Champions

Servirà un’impresa ad Anfield, il prossimo 8 marzo, per non salutare anzitempo la Champions League. L’ Inter gioca una gara coraggiosa fra le mura amiche del Meazza, per un’ora abbondante tiene testa al Liverpool, ma sul finale incassa il doppio knock-out che, di fatto, compromette il cammino europeo dei nerazzurri. Di Firmino, subentrato nella ripresa a uno spento Diogo Jota, e del solito Salah, le reti – pesantissime – che decidono le sorti della sfida indirizzando fortemente la gara di ritorno sul club inglese.

 

Ivan Perisic Inter Bayern Monaco CroaziaNessuna sorpresa da parte dell’ Inter, che scende in campo con la formazione abbondantemente prevista alla vigilia. Fiducia a Lautaro Martinez, pochi guizzi anche stasera: l’argentino adesso sta diventando un caso. A centrocampo è Vidal a sostituire lo squalificato Barella. In difesa rientra Bastoni, che torna a comporre il trittico difensivo con Skriniar e de Vrij. Klopp invece rimescola le carte, lanciando Alcantara dal primo minuto in vece del capitano Henderson. È un Liverpool spento quello della prima frazione di gara, spesso in difficoltà sul pressing nerazzurro: gli inglesi conservano il possesso della sfera senza riuscire però ad affondare, l’ Inter è più vivace e al 16° rischia il colpaccio con una clamorosa traversa di Calhanoglu.

 

Nella ripresa arriva la consueta girandola di sostituzioni, e a beneficiarne di più è il Liverpool: Henderson aggiunge geometria a un centrocampo disarticolato, Firmino si addentra molto più nella manovra rispetto a Jota. Ed è proprio il brasiliano a firmare il gol del vantaggio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo: battuta tesa di Robertson sul primo palo, Firmino sguscia tra i difensori e con una bella spizzata beffa Handanovic per il momentaneo 0 – 1. L’ Inter prova a reagire con Perisic, che però non trova la porta. La trova Salah, dall’altra parte, all’83°: mischia nell’area nerazzurra, sbuca l’egiziano che la risolve con il mancino dalla corta distanza. È lo 0 – 2 che spinge l’ Inter sul baratro.

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