Quante emozioni a San Siro, l’ Inter si aggiudica il derby

La ventottesima giornata del campionato di Serie A, conclusasi pochi minuti fa, ha offerto grande spettacolo e mille sorprese. Molte sono state le big cadute, a cominciare dalla Juventus. Le attenzioni di tutti, tuttavia, sono state catalizzate da un big match in particolare: il derby di San Siro, allorché, presso il tempio del Giuseppe Meazza, Inter e Milan hanno dato vita ad una stracittadina a dir poco memorabile.

 

Inter IcardiL’ Inter non godeva certamente dei favori del pronostico contro i cugini rossoneri, specialmente dopo la deludente eliminazione subita in Europa League per mano dell’Eintracht di Francoforte. Per il Milan, l’occasione era ghiottissima: una eventuale vittoria avrebbe permesso agli uomini di Gattuso di consolidare il terzo posto in classifica, e di mettere una ipoteca molto seria sul pass che garantirebbe l’accesso alla prossima edizione della Champions League.

 

La gara, tuttavia, è stata molto più scoppiettante del previsto, e, a sorpresa, ha palesato una condizione a dir poco eccezionale da parte dell’ Inter. Non a caso, i nerazzurri riescono a passare dopo appena 3 minuti, grazie ad una zampata di Vecino. Quella del mediano uruguayano non sarà la prima marcatura inaspettata della gara, in una serata in cui, invece, sono un po’ mancati i protagonisti più attesi.

 

Gli uomini di Spalletti sono autori di una prova eccezionale, e all’inizio della seconda frazione di gara riescono a trovare anche il raddoppio: a firmarlo è de Vrij, che con una bella girata di testa riesce a superare Donnarumma. Il Milan prova a reagire, e in qualche modo riapre la contesa: al 57° è Bakayoko, anch’egli di testa, ad accorciare le distanze. Ma i rossoneri faticano a restare sul pezzo, e l’ingenuità di Castillejo, al 67°, costa cara: rigore per l’ Inter, Lautaro Martinez si reca sul dischetto e trasforma con freddezza.

 

Il Milan prova a rimettersi ancora una volta in carreggiata, mandando in rete, stavolta, il difensore Musacchio: la sua girata in porta, a seguito di un’azione confusa, risulta però inutile ai fini del risultato: i rossoneri vengono abbattuti per 2 – 3, e si vedono strappare dalle mani il terzo posto.

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