Serie A, ecco la conferma: sì alle cinque sostituzioni a partita

Finalmente ci avviciniamo a passi sempre più spediti verso la ripresa del campionato di Serie A, dopo la pausa forzata di oltre tre mesi dovuta all’emergenza coronavirus. Dapprima gli organi competenti provvederanno a far completare la Coppa Italia, con le restanti sfide di semifinali e finale che verranno disputate tra il 12 e il 17 giugno. Poi sarà la volta del torneo principale, che, salvo ulteriori imprevisti, finirà regolarmente a inizio agosto. Non mancheranno tuttavia le difficoltà: sullo sfondo, oltre all’ombra di un nuovo stop (nel malaugurato caso in cui dovesse tornare la pandemia, oppure venisse scoperto qualche altro giocatore positivo), c’è naturalmente quella degli infortuni. Un rischio molto serio, considerando sia l’esigenza di svolgere una nuova preparazione atletica dopo un lungo periodo di fermo, sia i ritmi incessanti cui i giocatori saranno sottoposti, peraltro, con la calura estiva.

 

Serie AEcco perché, proprio nelle scorse ore, è stata finalmente approvata una novità a dir poco rivoluzionaria, e che potrebbe essere adottata nuovamente anche in futuro. Le squadre di Serie A, durante la stessa partita, potranno infatti effettuare un massimo di cinque sostituzioni, e non più di tre come finora previsto. In questo modo potrà esserci una maggiore rotazione della rosa, oltre che una migliore gestione delle energie. Per non inficiare troppo sui ritmi e sui tempi di gioco, tuttavia, le interruzioni disponibili per ogni allenatore per effettuare questi cambi, oltre a quella dell’intervallo, saranno tre. Ciò significa che, nel caso in cui una squadra volesse beneficiare di tutti e cinque i cambi nello stesso match, dovrebbe effettuarne almeno due in contemporanea durante la stessa interruzione.

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