Juventus e il paradosso di Euro 2020 dopo lo Scudetto perso

Euro 2020 si è concluso come meglio non poteva per i colori azzurri, che intorno alla mezzanotte di domenica hanno tinto il cielo di Wembley. In Italia non si arrestano i festeggiamenti per il trionfo della Nazionale, al secondo successo continentale della sua storia. La Serie A, come raccontavamo alcuni giorni fa, ha apportato un contributo straordinario all’interno della competizione, con quasi un terzo delle marcature realizzate da giocatori del nostro campionato. Ma c’è una squadra, in particolare, che più di ogni altra si è messa in mostra. Ed è un paradosso, perché stiamo parlando della Juventus: proprio nell’anno in cui la Vecchia Signora ha perduto lo Scudetto dopo averlo portato sul petto per quasi due lustri.

 

Juventus Buffon ChielliniCon il gol segnato da Bonucci nella finalissima londinese (record per il marcatore più anziano nella finale di un Europeo), la Juventus ha infatti eguagliato il record atalantino di numero di marcatori differenti per squadra di club in un Europeo di calcio: ben cinque, includendo nel conteggio anche Cristiano Ronaldo, Federico Chiesa, Aaron Ramsey e Alvaro Morata. E avrebbero potuto essere addirittura sei, se a Giorgio Chiellini non fosse stata annullata la rete realizzata contro la Svizzera.

 

Ma non finisce qui, perché la Juventus può vantare anche il capocannoniere di Euro 2020: si tratta ovviamente di Cristiano Ronaldo, autore di cinque gol complessivi oltre all’assist che gli permette di superare Patrik Schick, anch’egli cinque reti all’attivo, in questa graduatoria.

 

La Juventus è anche la squadra di club con più gol in questo Europeo: un totale di 12 marcature, se si considerano le 5 di CR7, i 3 di Morata, le 2 di Chiesa, quella di Ramsey e, ovviamente, la zampata di Leonardo Bonucci. E chissà che queste statistiche non possano essere di buon augurio per la Vecchia Signora, che con il ritorno di Max Allegri tenterà di ripiazzarsi subito sul tetto d’Italia.

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