Inter, due colpi al Plzen con finestra sul Barça per sognare gli ottavi

Dopo appena due gare disputate sulle sei previste, la classifica del girone di ferro di questa edizione della Champions League inizia a delinearsi con maggiore chiarezza. Il brusco KO rimediato a San Siro dal Bayern Monaco rischiava infatti di pregiudicare il cammino dell’ Inter, che si è però rifatta sull’agnello sacrificale del Viktoria Plzen per riaccendere il sogno di un ottavo di finale complicato, ma non certo irrealizzabile. I nerazzurri conquistano i loro primi 3 punti nella competizione, e agganciano un Barcellona che, nell’altra sfida del gruppo, è stato a sua volta sconfitto dai bavaresi. Sontuosa la prestazione offerta dai ragazzi di Nagelsmann, ora a punteggio pieno. E dando per scontato il passaggio dei tedeschi, che nelle prossime due gare contro il Plzen coltiveranno concretamente la possibilità di blindare la qualificazione – insieme, verosimilmente, al primo posto – con altri 6 punti, per l’ Inter il doppio confronto con i marziani azulgrana diventa uno spartiacque letteralmente decisivo. In palio, ovviamente, c’è l’altro biglietto per gli ottavi di finale della Coppa dei Campioni.

 

Inter LukakuPer l’ Inter un’impresa come detto difficile, ma non irraggiungibile. Perché se è vero che il Barcellona si è rinnovato moltissimo durante l’ultima sessione di mercato, potenziando ogni reparto con diversi innesti di qualità, è altrettanto palese che sul campo la creatura di Xavi non ha ancora consolidato un’alchimia tale da competere continuativamente ad alti livelli, nemmeno nei 90 minuti. La prova sfoderata contro il Bayern in qualche modo lo conferma, anche in virtù di una fase difensiva che accusa ancora limiti importanti. Naturalmente per l’ Inter, meno raffinata ma più rodata rispetto al Barça nei basilari automatismi di gioco, sarà fondamentale ritrovare un Lukaku nelle migliori condizioni: l’apporto del gigante belga sarà determinante per impensierire la corazzata spagnola. Senza dimenticare che le sue riserve, all’occorrenza, si faranno comunque trovare preparate. Nonostante i 36 anni, in questo avvio di stagione Dzeko ha già battuto due colpi, incluso quello che ha permesso di aprire le danze nel delicatissimo successo conseguito ieri sera ai danni della squadra ceca. Il cigno di Sarajevo volerà ancora?

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