Formula 1, nell’inferno di Monza a sorpresa vince Gasly

Il gran premio più strano di cui si abbia memoria nell’epoca recente vede in Pierre Gasly il proprio sorprendente vincitore. Il pilota francese dell’Alpha Tauri conquista l’Italia e mette in cassaforte il suo primo personale trionfo in Formula 1, nonché il secondo podio in carriera (dopo la medaglia d’argento conquistata in Brasile nel novembre del 2019). Una corsa, quella di Monza, contrassegnata da episodi e incidenti inimmaginabili, che cancella ogni potenziale protagonista per elevare piloti spesso costretti a recitare ruoli da comprimari. Non bastasse il trionfo di Gasly, sui gradini più bassi del podio si siedono infatti Carlos Sainz e Lance Stroll, altri due atleti che raramente hanno avuto l’occasione di mettersi in mostra in Formula 1.

 

Hamilton Formula 1Che la gara non sarebbe stata normale lo si capisce già al sesto giro: Vettel, disastroso durante le qualifiche, vede deflagrarsi l’impianto frenante della propria vettura. Il pilota tedesco è costretto ad abbandonare anzitempo la partita, e in breve tempo la Ferrari perde anche il suo secondo alfiere: al 25° giro, Leclerc perde il posteriore della parabolica e va a impattare contro le barriere protettive. Il monegasco esce fortunatamente indenne dal disastro, al contrario della sua vettura che invece è praticamente distrutta. Hamilton e Giovinazzi subiscono una penalità 10 secondi per aver effettuato irregolarmente il rientro ai box, e dopo il regime di bandiera rossa la gara viene totalmente stravolta.

 

Dopo mezz’ora di stop, il gran premio di Monza riprende ed Hamilton, costretto a rispettare la penalità, si ritrova a combattere nelle retrovie. Con il forzato ritiro di Verstappen la corsa perde un altro potenziale protagonista, mentre in avanti Gasly e Sainz si prestano ad una battaglia appassionante per la conquista della vittoria. A spuntarla è il francese, mentre Hamilton, pur collezionando giri veloci ed ergendosi a protagonista di una grande rimonta, chiude solo in settima posizione: uno smacco per il britannico, favorito assoluto alla vigilia e praticamente irraggiungibile prima del regime della bandiera rossa. Quinto Bottas, sesto Ricciardo.

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