Formula 1, in Giappone è un altro disastro della Ferrari

Dopo il gran premio del Giappone, il quintultimo del campionato mondiale di Formula 1, Mercedes toglie le bottiglie di champagne dalla ghiacciaia e si prepara per festeggiare il doppio titolo. Quello dei costruttori è arrivato aritmeticamente: il trionfo di Bottas ed il terzo posto di Hamilton, infatti, consentono alla scuderia dalle frecce d’argento di anticipare di quattro turni le celebrazioni. Il pilota britannico, invece, con ogni probabilità si laureerà per l’ennesima volta campione solamente al prossimo giro in Messico, o al più tardi negli Stati Uniti. Un vero e proprio trionfo, in cui però non si possono dimenticare le responsabilità di una Ferrari sempre più scoraggiante. Vettel e Leclerc, la coppia dei disastri, anche nella terra del Sol Levante riesce a gettare tutto alle ortiche pur avendo strabiliato nelle qualifiche.

 

Hamilton Formula 1L’avvio dei Ferraristi, infatti, ricorda i peggiori film horror. Al via Vettel compie un balzo anticipato, che fortunatamente non ha delle ripercussioni secondo i giudici di gara. Molto peggio riesce a fare il suo compagno di squadra, Charles Leclerc: il monegasco sbaglia già alla prima curva, colpisce la vettura del collega Max Verstappen e lo estromette dalla contesa. Vibrante la reazione dell’olandese, comprensibilmente su tutte le furie. Al ferrarista, invece, saranno comminati 15 secondi di penalità, determinanti per spalancare le porte all’ennesimo successo di Mercedes in questo mondiale di Formula 1.

 

Vettel, rimasto infatti praticamente solo, prova a tirare i remi in barca e a limitare i danni, e il secondo posto finale in effetti sembra quasi una vittoria. A trionfare, spadroneggiando in lungo e in largo, è Valtteri Bottas, mentre il suo compagno, Lewis Hamilton, porta a casa un comunque importante terzo posto. Leclerc, terzo nella classifica piloti ma comunque staccatissimo dai due piloti Mercedes, arriva soltanto settimo. Titolo costruttori già assegnato, dunque. Per quello dei piloti bisognerà aspettare quantomeno il 27 ottobre, con il gran premio messicano.

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