Serie A, il cambiamento della VAR: è un diluvio di rigori

Sono ormai state disputate ben dieci giornate della stagione corrente del campionato di Serie A, e, pur se ogni discorso circa corse al titolo o volate salvezza sembra ancora prematuro, certamente possiamo iniziare a tirare le primissime somme. In coda alla classifica, desta infatti un certo sconforto la situazione del Benevento, ancora ultimo a 0 punti: a suo modo un record, visto che, nell’intera storia del campionato italiano, mai nessuna squadra era riuscita a far peggio nelle prime dieci giornate. In vetta, la lotta al titolo vede per ora iscritte quattro compagini: Napoli, Inter, Juventus e Lazio. Ma ogni tanto è interessante anche andare a leggere e verificare qualche statistica, snocciolare dati e numeri, per capire che cos’è che differenzia questo campionato di Serie A da quello degli anni scorsi. E una delle novità sostanziali, indubbiamente, è rappresentata dalla VAR.

 

Serie AIntrodotta quest’anno in qualità di moviola in campo, la VAR ha avuto delle ripercussioni molto importanti circa l’inerzia e il risultato di diverse partite. E sebbene abbia destato delle forti critiche talvolta, sia per l’effettivo utilizzo che soprattutto per il mancato uso in casi limite (si pensi a Udinese – Juventus), è indubbio il fatto che molti errori siano stati azzerati. Ma uno degli effetti collaterali, certamente, è stato anche quello di una diminuzione dello spettacolo, in favore di un gioco interrotto spesso anche per periodi prolungati: il tutto, mentre la quantità di rigori assegnati è aumentata a dismisura.

 

In queste prime dieci giornate di Serie A, infatti, è già stato stabilito il record di sempre, nella storia della competizione, per numero di penalty assegnati in questo parziale: sono già 49 i calci di rigore fischiati, un primato strappato alla stagione 1949-1950, allorché ne vennero assegnati 47. Ma a destare clamore, in particolare, è il confronto diretto con l’ultimo lustro: nelle scorse cinque stagioni di Serie A, le prime dieci giornate ci dicono che in media erano stati fischiati 33 calci di rigore. 33 contro 49: un incremento notevole, pari a circa il 48,5%.

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