Mino Raiola, morto il re dei procuratori del calcio: aveva 54 anni

Due giorni dopo l’iniziale smentita da parte del diretto interessato, è purtroppo arrivata la conferma ufficiale: è morto Mino Raiola, il “re” dei procuratori del mondo del calcio. Nato a Nocera Inferiore il 4 novembre 1967, aveva 54 anni. La notizia è trapelata nel tardo pomeriggio del sabato, con una timidezza comprensibile visto quanto accaduto giovedì: allorché, dopo averne riportato il decesso senza garantire accuratamente le fonti, i maggiori organi mediatici erano stati costretti a ritrattare.

 

Mino RaiolaLo stesso Mino Raiola, tramite i propri social, aveva infatti sconfessato le news sulla propria scomparsa. Durissimo anche il comunicato del professor Zangrillo, direttamente dal San Raffaele ove il noto procuratore era ricoverato in condizioni critiche: “Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo.”

 

Poi, nelle scorse ore, la notizia della morte diramata dai familiari via Twitter. Già lo scorso 12 gennaio Mino Raiola era stato sottoposto a un’operazione chirurgica per un problema di natura polmonare. Nonostante lo staff del potente procuratore avesse minimizzato l’episodio come un “intervento programmato da tempo”, alcuni quotidiani, tra i quali il tedesco Bild, avevano in realtà descritto la situazione come molto seria.

 

Dopo aver intrapreso una carriera imprenditoriale partendo dalle attività di ristorazione della famiglia, in Olanda Mino Raiola era ben presto emerso come un procuratore sportivo di grande talento. Fondamentale, infatti, il suo contributo per portare in Italia campioni del calibro di Rijkaard e Bergkamp, rispettivamente sponde Milan e Inter. Tra i suoi assistiti, un vero e proprio battaglione di campioni: l’ex Pallone d’Oro Pavel Nedved, Zlatan Ibrahimovic, Paul Pogba, Romelu Lukaku, Matthijs de Ligt, Gigio Donnarumma. Nel 2020, la nota rivista Forbes lo aveva piazzato al quarto posto nella classifica dei procuratori sportivi per fatturato, avendo finalizzato affari per quasi 850 milioni di euro. Immediato il cordoglio del mondo del calcio, dal presidente della Juventus Andrea Agnelli al Real Madrid.

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