L’ultima cassanata di Antonio Cassano: si ritira, anzi no

Che Antonio Cassano sia sempre stato un calciatore molto umorale, talvolta irrequieto, e non insolito a problematiche di vario tipo, era una cosa che ormai sapevano anche i sassi. Non a caso, negli anni scorsi, è stato coniato un vero e proprio neologismo, la “cassanata”, per descrivere i colpi di testa dell’ex talento di Bari Vecchia. Un termine che, negli anni, è stato utilizzato più di una volta dalla stampa specializzata, e presso praticamente tutti i club in cui il giocatore ha militato nella sua carriera: Roma, Real Madrid, Inter, Milan, Sampdoria e Parma. Per questo si credeva che, compiuti i 35 anni, Cassano potesse trascorrere serenamente il proprio tramonto all’Hellas Verona, club appena neopromosso in Serie A.

 

Pazzini CassanoInvece, le ultime ore sono state a dir poco travagliate, per non dire addirittura clamorose. Nella mattinata di ieri, infatti, l’indiscrezione bomba: Antonio Cassano ha deciso di rescindere il proprio contratto con il Verona, solamente una settimana dopo la firma, e di ritirarsi dal calcio giocato. Troppo forte la nostalgia di casa secondo tali rumors, che minuto dopo minuto prendevano sempre più corpo trovando numerose conferme.

 

Poi, il ripensamento, a quanto pare anche grazie all’intervento dell’allenatore veronese Fabio Pecchia. Nel corso di una conferenza stampa, che inizialmente era stata organizzata appositamente per annunciare il precoce addio, Cassano ha invece annunciato di rimanere. “Un momento di grande debolezza”, secondo Fantantonio, “quello che ho vissuto questa mattina. Ho pensato di staccare, volevo comunicarlo al mister e agli altri. È stato un momento di calo.”

 

Un ringraziamento speciale va poi al mister appunto, ma anche al presidente del Verona, alla moglie e ai figli. “Mi hanno detto che non potevano non vedermi giocare, e questa cosa mi ha dato una grande forza: una forza che non avevo neppure quando avevo 18 anni. Voglio vincere questa scommessa, cercherò di fare una stagione pazzesca.”

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