Serie A, il weekend pasquale è già un altro crocevia Scudetto

Solamente sei giornate ci separano alla conclusione del campionato di Serie A. Un totale di 18 punti, per assegnare il prestigioso titolo tricolore. E dopo gli sviluppi degli ultimi turni, la strada che porta allo Scudetto è stata scremata a tre corsie: dando ormai per tagliata fuori la Juventus (a -6 dal Milan capolista e virtualmente a -7 dall’ Inter), che sta cercando di consolidare il quarto piazzamento in classifica, rimangono in gioco Milan, Napoli e Inter. I rossoneri guardano tutti dall’alto in basso con i loro 68 punti, seguono cugini e partenopei, appaiati a 66. I nerazzurri, tuttavia, hanno un considerevole jolly da sfruttare: il recupero della gara contro il Bologna, che potrebbe proiettarli sulla vetta della classifica.

 

Serie AUn weekend che in qualche modo sa già di crocevia, non fosse altro per il gravoso impegno cui andrà incontro il Napoli: gli uomini di Spalletti dovranno vedersela contro la Roma di Mourinho, reduce da un impressionante filotto di risultati utili e galvanizzata dall’approdo alle semifinali di Conference Cup. I giallorossi, quinti in classifica, da qualche tempo hanno lanciato una rincorsa disperata alla quarta piazza occupata dalla Juventus: scalzare i bianconeri significherebbe garantirsi un biglietto per la prossima edizione della Champions League. Per questo, contro un avversario così motivato, servirà il miglior Napoli possibile: con l’ Inter impegnata a La Spezia, e il Milan ad ospitare il Genoa, un risultato diverso dalla vittoria potrebbe estromettere definitivamente gli azzurri dalla volata Scudetto. Uno smacco, per una squadra che finalmente aveva dato l’impressione di potersi imporre in Serie A.

 

Più semplice, almeno sulla carta, la sfida che avranno di fronte nerazzurri e rossoneri. Con il quindicesimo posto in classifica blindato, e un rassicurante +11 sulla zona retrocessione, lo Spezia non ha praticamente più nulla da chiedere al proprio campionato. Il Genoa, di contro, perduto l’effetto Blessin è ripiombato nelle zone basse della classifica, e una risalita appare oggi quantomai improbabile.

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