Serie A, il borsino della quarta giornata: chi sale, chi scende

Anche la quarta giornata del campionato di Serie A è andata in porto, mentre la quinta, per il turno infrasettimanale, comincerà in via ufficiale soltanto tra poche ore. E allora, andiamo a vedere com’è andata nelle scorse gare, e quali sono le squadre che meglio hanno figurato.

 

Serie APollice verde al Napoli ed alla Juventus, che paiono essere le due maggiori indiziate per la conquista del titolo. I partenopei, in particolare, hanno dato vita alla vittoria più larga di questa stagione di Serie A, rifilando un roboante 6 – 0 ad uno sfortunato Benevento. I bianconeri, invece, sono stati trascinati da un Dybala fotonico, autore della seconda tripletta stagionale.

 

In risalita anche il Milan, che dopo la brutta sconfitta contro la Lazio è tornato al successo contro l’Udinese, e la Roma, che contro il Verona è stata protagonista di un convincente 3 – 0. Promossa anche la Fiorentina, che dopo le prime perplessità ha già dato vita a due vittorie consecutive nelle ultime due partite di Serie A, così come l’ Inter, ancora a punteggio pieno nonostante un successo affannoso contro il Crotone.

 

Sonora bocciatura, invece, per il Verona: ennesima sconfitta, peggior difesa del torneo (11 gol subiti in quattro apparizioni), e l’unico gol è stato realizzato su calcio di rigore. Male anche il Benevento, unica squadra ancora a 0 punti, e con ben 10 gol incassati: uno score da retrocessione. Completa un triste terzetto il Crotone, unica squadra a non aver ancora segnato alcuna marcatura, e con appena un punto in classifica.

 

Non se la passa meglio il Sassuolo, che ha ormai tristemente messo alle spalle il proprio recente glorioso passato: i neroverdi, persi praticamente tutti i vari protagonisti dell’exploit delle scorse stagioni di Serie A, da Sansone a Zaza, da Defrel a Pellegrini, passando poi all’allenatore Di Francesco e al sempre acciaccato Berardi, hanno collezionato appena 1 punto in quattro partite, e si trovano a ridosso della zona retrocessione. E l’impressione è che la salvezza sarà un’impresa tutt’altro che semplice.

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