Serie A, è un campionato per vecchi: Ibra, CR7 e gli altri

Se il mondo del calcio scopre i giovani talenti, e va a caccia dei nuovi Haland e Mbappé, la Serie A rispolvera i vecchi leoni che proprio non vogliono saperne di andare in pensione. Il Milan, grande rivelazione di questo avvio di stagione, si affida a sua maestà Zlatan Ibrahimovic, capace di sconfiggere perfino il coronavirus e di mettere insieme 7 gol in appena 4 presenze. Lo svedese, 39 anni compiuti lo scorso 3 ottobre, è al momento il capocannoniere del campionato, oltre che il grande trascinatore dell’armata rossonera. In questo modo, anche la parola “Scudetto” ha smesso di essere un tabù per la banda di Pioli.

 

Serie APoche decine di chilometri in linea d’aria, e troviamo un’altra leggenda del calcio mondiale. I paralleli tra Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo si sprecano: anche il portoghese è appena rientrato dopo un lungo stop dovuto alla positività al covid-19, e, con i suoi due gol (il primo dei quali giunto appena due minuti dopo l’ingresso in campo), ha spento la baldanza dello Spezia restituendo alla Juventus la tanto agognata vittoria. I bianconeri, che hanno inaugurato la loro stagione con ben poche certezze, possono tornare ad appoggiarsi al loro alfiere, 36 anni il prossimo 5 febbraio, per aspirare alla conquista del loro decimo titolo consecutivo in Serie A.

 

Ma oltre a Ibra e CR7, la Serie A può fregiarsi di altre “vecchie” glorie che, in queste settimane, stanno allontanando sempre di più l’ipotesi ritiro. Basti pensare a Franck Ribéry, campione di cristallo capace di illuminare l’avanguardia della Fiorentina. E mentre Bruno Alves, 39 primavere il prossimo 27 novembre, consolida la difesa del Parma, i numi tutelari a protezione di molte porte della Serie A si riscoprono sempre più esperti e affidabili: un battaglione guidato dal quasi quarantatreenne Gigi Buffon e proseguito da numeri uno del calibro di Pepe Reina (38 anni), Antonio Mirante (37) e Samir Handanovic (36).

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