Patrik Schick, attaccante conteso: è più avanti la Roma o l’ Inter?

Anche questa sessione estiva di calciomercato si avvicina ormai alla propria naturale conclusione. D’altronde, mancano pochi giorni alla fine del mese di agosto, e con esso al termine ultimo per registrare i nuovi acquisti all’interno delle proprie rose. Normale, dunque, che diversi club stiano cercando di approfittarne, per completare i propri reparti e per accrescere ulteriormente il proprio livello. E, un po’ a sorpresa, uno dei nomi più contesi di questo periodo corrisponde a quello di Patrik Schick: il giovane attaccante ceco, infatti, non ha ancora trovato una sistemazione in vista della prossima stagione.

 

Patrik Schick JuventusIn un primo tempo, Schick pareva essere un promesso sposo della Juventus, tanto che diversi mesi fa la Vecchia Signora gli fece addirittura sostenere le prime visite mediche. Tutto fatto con la Sampdoria? Macché: nonostante un accordo praticamente totale con tutte le parti, il cattivo esito degli esami ha poi fatto crollare la trattativa, a causa di alcuni problemi di salute riscontrati dall’attaccante.

 

Da lì in poi si sono susseguite chiacchiere, indiscrezioni e voci di ogni tipo. Ma adesso, a neanche una settimana dalla fine del mercato, le squadre che paiono essere più avvantaggiate nella scorsa a Schick rimangono la Roma e l’ Inter. Due destinazioni che però, per un motivo o per un altro, potrebbero alfine non essere soddisfacenti per il talentuoso giocatore.

 

Il club giallorosso sta cercando di convincere il giocatore con grande insistenza, tanto che persino Francesco Totti, nelle nuove vesti di dirigente, e l’allenatore Di Francesco, si sarebbero inseriti nella trattativa. La Sampdoria gradirebbe il buon esito dell’affare, anche perché l’offerta dei capitolini è parecchio alta: 6 milioni di euro subito per il prestito, altri 32 milioni pagabili in cinque anni. Tuttavia, l’ingaggio per Schick sarebbe di 2 milioni a stagione, contro i 2,5 offerti dall’ Inter.

 

D’altro canto, il club neroazzurro, costretto a fronteggiare le difficoltà del fair play finanziario, si impegnerebbe a versare 5 milioni subito, e altri 30 milioni nell’arco di tre anni.

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