Russia 2018, la finale: curiosità su Francia e Croazia

Oramai è veramente tutto pronto: manca pochissimo alla conclusione del campionato mondiale di Russia 2018, con Francia e Croazia pronte a contendersi il titolo iridato. Un torneo che, come abbiamo avuto modo di vedere, si è rivelato essere fino a questo momento davvero sorprendente e imprevedibile, così come le quattro compagini giunte in semifinale: al di là della Francia, le cui glorie sono tuttavia piuttosto recenti, non si può certo dire che Belgio, Croazia e Inghilterra avessero un palmarès così ricco e variegato.

 

Russia 2018Ad ogni modo, soltanto una tra Francia e Croazia potrà presto vantarsi di essere campionessa a Russia 2018. E si potrebbe quasi dire che la finale raggiunta dai transalpini non sia una grossa sorpresa: la compagine guidata da Deschamps, infatti, era la più “ricca” del mondiale, per un valore complessivo di circa 1 miliardo e 80 milioni di euro. In questa speciale classifica, la Croazia, con i suoi 364 milioni di euro, era solamente nona. I giocatori più “virtuosi”? Per la Francia Mbappé, con i suoi 120 milioni di euro (praticamente, un terzo di tutta la Croazia). Rakitic guida invece i suoi, con una valutazione di 50 milioni di euro.

 

La Croazia è alla sua quinta partecipazione mondiale, e mai prima d’ora aveva staccato il pass per la finale. Il miglior risultato, infatti, risale a vent’anni fa, quando, a Francia ’98, i biancorossi furono costretti ad arrendersi in semifinale proprio contro i padroni di casa, accontentandosi poi di un comunque pregevole terzo posto. Anche per i transalpini, il miglior precedente è proprio il torneo domestico del 1998: nell’occasione, Zidane e compagni vinsero dinanzi ai propri tifosi. Soltanto un’altra volta i blues hanno raggiunto la finale: a Germania 2006, venendo tuttavia sconfitti dall’ Italia ai calci di rigore.

 

Dopo aver brillantemente superato il girone di Russia 2018 a punteggio pieno, la Croazia non ha più vinto una partita entro i 90 minuti, subendo addirittura almeno un gol nelle gare successive, e trovandosi sempre in situazione di svantaggio: 1 – 1 contro la Danimarca (poi battuta ai rigori), 2 – 2 contro la Russia (anche in questo caso vittoria ai rigori), 2 – 1 contro l’ Inghilterra (ai tempi supplementari). Più netto il cammino della Francia, che aveva passato il girone con 7 punti: pirotecnico 4 – 3 all’ Argentina negli ottavi, netto 2 – 0 all’ Uruguay ai quarti, 1 – 0 di misura al Belgio in semifinale.

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