Portogallo, è storia: Olanda battuta, vince la prima Nations League

Come può cambiare il calcio, nel giro di pochi anni. E come può cambiare il palmarès di una squadra, quando in rosa ha uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Fino alla primavera del 2016, la bacheca del Portogallo era praticamente vuota: la formazione lusitana, che pure nella sua storia aveva potuto vantare diversi giocatori di straordinaria caratura internazionale, non era mai stata in grado di vincere qualcosa. Sarà forse per la presenza di Cristiano Ronaldo, il campionissimo capace di far suoi ben cinque Palloni d’Oro, eppure, in appena tre anni, il Portogallo è riuscito a conquistare ben due trofei ed una medaglia di bronzo.

 

Portogallo Cristiano RonaldoDavvero niente male, specialmente se si pensa che la Nations League, pur essendo percepita come poco più che un torneo amichevole, era comunque al suo debutto ufficiale. Sia come sia, il Portogallo ha fatto la storia, essendo la prima squadra in assoluto a vincere questa nuova competizione. Il secondo successo in pochi anni, come dicevamo: nel 2016 i lusitani riuscirono già a vincere il ben più importante titolo europeo, in terra francese, mentre, un anno dopo, era arrivato un prestigioso terzo posto in Confederations Cup.

 

Un riscatto anche per Cristiano Ronaldo, reduce da un’annata avara, sul palcoscenico internazionale, con la sua Juventus. Contro molti dei componenti di quell’ Ajax capace di eliminare la Vecchia Signora in Champions League, la prova di CR7 non è particolarmente memorabile, ma comunque più che sufficiente per tenere a bada la compagine olandese. Il gol partita, in tal senso, viene quindi siglato da uno dei giocatori meno attesi: Guedes, che, al 60° minuto, batte Cillessen con un potente destro dal limite dell’area.

 

Una grande vittoria dunque per il Portogallo, mentre l’ Olanda, da par suo, non può che maledire ancora una volta la propria incredibile sfortuna nelle finali. Nella loro storia, infatti, i tulipani hanno collezionato tre secondi posti ed un terzo posto ai mondiali, un terzo posto agli europei, tre bronzi agli europei, ed un secondo posto in questa Nations League. Una sola affermazione, quella a Euro 1988. Troppo, troppo poco.

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