La parabola di Bonucci pronta a rituffarsi in bianconero?

Sembra essere già finita la (dis)avventura di Leonardo Bonucci al Milan, dopo un anno di gran lunga inferiore rispetto a quelle che erano le elevatissime aspettative che avevano accompagnato gli inizi della sua vita in rossonero. Il difensore, prescelto dalla nuova società cinese, e dall’accoppiata ormai scoppiata formata da Fassone e Mirabelli, avrebbe dovuto essere il punto di partenza dal quale rilanciare il progetto tecnico del Milan. Un simbolo di rinascita destinato a spostare gli equilibri, come lo stesso giocatore aveva annunciato nella sua conferenza di presentazione.

 

Leonardo BonucciUn mantra, quello delle “cose formali”, che nella bocca dei tifosi rossoneri, ammaliati dalla serie di colpi messi a segno nella scorsa sessione estiva, era diventato quasi una sorta di motto. Uno spauracchio da dinocciolare agli avversari, in primis quelli bianconeri, inizialmente sotto shock per il tradimento di una delle proprie bandiere: proprio quel Leonardo Bonucci, che dopo anni di vittorie e di militanza juventina, durante la quale si era consacrato come uno dei migliori centrali difensivi del pianeta, improvvisamente aveva ceduto alle lusinghe di un’altra corte.

 

Un progetto tecnico, quello cinese, naufragato troppo presto e nelle tristi modalità più o meno note. E proprio quel Bonucci, che da simbolo di rinascita si è lentamente trasformato in capro espiatorio da sacrificare, potrebbe dire addio dopo appena un anno. La meta prediletta, inizialmente, pareva essere il Paris Saint Germain, fino a quando, sullo sfondo, non si è palesato un clamoroso ritorno all’ombra della Mole.

 

D’altronde, a Torino Bonucci ha lasciato parenti, affetti e amici, e, non più giovanissimo, attratto anche dall’incredibile approdo di Cristiano Ronaldo, potrebbe decidere di tornare alla corte della Vecchia Signora. Il Milan, che da par suo starebbe tentando il difficile affondo per Gonzalo Higuain, spingerebbe per la buona riuscita della trattativa. Ma rimane da capire se anche la Juventus sarà dello stesso avviso, considerando i trascorsi non propriamente felici con il tecnico Allegri. Senza scordare che la tifoseria bianconera ha ancora il dente avvelenato, per quell’addio consumatosi appena un anno fa…

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