Pallone d’Oro 2019, caccia all’erede di Modric: van Dijk o CR7?

Quando ci avviciniamo a passi sempre più spediti verso le battute conclusive del mese di novembre, le attenzioni della maggior parte dei tifosi, degli appassionati, dei giornalisti e degli addetti ai lavori, non può che spostarsi sull’assegnazione del più ambito e famoso premio individuale che annualmente viene conferito al calciatore più forte del mondo. Il prossimo lunedì 2 dicembre, infatti, France Football rivelerà al mondo il nome del Pallone d’Oro 2019, e mai come quest’anno aleggia una certa indecisione su questo titolo. Se nei lustri precedenti la scelta sembrava essere sempre netta, con Leo Messi e Cristiano Ronaldo a farla da padroni, stavolta non c’è un candidato chiaramente favorito su tutti gli altri.

 

Pallone d’OroLuka Modric, detentore del Pallone d’Oro, è infatti stato estromesso dalla corsa, rilanciando prepotentemente le quotazioni di Cristiano Ronaldo. Il portoghese è reduce dalla sua prima stagione italiana, con la casacca della Juventus, il cui retrogusto è stato agrodolce. In bianconero, CR7 ha conquistato uno Scudetto ed una Supercoppa, rendendosi spesso protagonista con 28 marcature complessive e tante prestazioni positive. Con il Portogallo è invece arrivata l’affermazione in Nations League, competizione comunque considerata ancora troppo poco importante, ma l’eliminazione prematura della Vecchia Signora in Champions League potrebbe compromettere le sue ambizioni.

 

Ma c’è un candidato che, al momento, sembra essere più autorevole dell’asso lusitano, e che con una vittoria del Pallone d’Oro restituirebbe anche lustro alla categoria dei difensori: si tratta di Virgil van Dijk, protagonista di una stagione a dir poco monumentale con il Liverpool. Il centrale olandese è stato uno dei grandi trascinatori della squadra, con la quale ha conquistato anche la Champions League. Insieme a lui, potrebbero spuntarla anche alcuni suoi compagni, che però al momento partono come degli outsider: il primo è l’attaccante africano Momo Salah, la cui stagione, pur essendo culminata con il trionfo europeo, sembra tuttavia essere stata individualmente inferiore rispetto a quella precedente (nel 2017-2018 segnò 44 reti in tutte le competizioni). L’altro è il portiere Alisson, che peraltro ha conquistato anche la Copa America con il Brasile: oltre ad essere ostacolato dal suo ruolo, tuttavia, l’estremo difensore verdeoro potrebbe essere escluso dalla corsa in virtù del fatto che da quest’anno è stato istituito sempre da France Foootball un premio apposito per la categoria, il Trofeo Yashin.

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