È una nuova Juventus: Vlahovic e Zakaria stendono il Verona

Un gol per tempo dei nuovi acquisti e il sorpasso all’Atalanta è servito. La serata di gala dell’Allianz Stadium si trasforma in una festa a tinte bianconere, che risuona nelle orecchie dei tanti presenti la musichetta della Champions League. Dopo un girone di andata complicato, la Juventus capitalizza l’ottimo periodo di forma che le ha permesso di inanellare nove risultati utili consecutivi, dieci con la vittoria confezionata in serata ai danni del Verona. Sono però le firme a fare realmente la differenza, dando un saggio della Vecchia Signora che sarà: Vlahovic nel primo tempo, Zakaria nella ripresa. I due ragazzi arrivati al termine di un gennaio pirotecnico per la società torinese, capaci di ripagare la fiducia già all’esordio.

 

Dybala JuventusMa è l’intera Juventus a confermare i segnali di crescita già palesati nelle ultime uscite, con un Allegri parso mai così progressista. Il tridente varato dal tecnico bianconero ha il sapore dell’all-in, al quale un Verona già falcidiato dalle defezioni non ha le forze per opporsi. Così a Dusan Vlahovic, già DV7 per i suoi nuovi tifosi, bastano appena 12 minuti e 26 secondi per bagnare il debutto con un delizioso cucchiaio: primo timbro con la casacca bianconera, già il diciottesimo in questo campionato (considerando i 17 messi a segno a Firenze). Nell’occasione mirabile anche l’assistenza di Dybala, bravo a sguinzagliare il compagno in profondità.

 

Il Verona prova ad affidarsi alla verve di Lasagna e Lazovic, che però non riescono a perforare la roccaforte bianconera. Di contro, lasciato libero di spaziare nell’inedito ruolo di esterno mancino, Alvaro Morata è indiavolato. Gli uomini dell’ex Tudor cercano di contenerlo come possono, ma è proprio lo spagnolo, autore di una prestazione maiuscola, a servire a Zakaria il raddoppio su un piatto d’argento. Dopo il gol dello svizzero, la Juventus gioca in sicurezza e cerca il tris con insistenza: Montipò si oppone da grande campione su Dybala per almeno due volte, poi salva su Rabiot e McKennie. Il triplice fischio del signor Massimi certifica il 2 – 0 bianconero, che mette la freccia sull’Atalanta in attesa dello scontro diretto di domenica prossima.

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