Napoli e Milan, cadute di testa: l’ Inter rientra nella corsa Scudetto

La tredicesima giornata del campionato di Serie A proponeva diverse sfide di cartello per meglio determinare la situazione nelle zone alte della classifica, ma probabilmente in pochi, a questo punto, avrebbero immaginato questo quadro. La fragorosa caduta del Milan a Firenze, cui ha fatto seguito quella del Napoli in casa dell’ Inter, hanno segnato la prima sconfitta stagionale delle capoliste. Azzurri e rossoneri perdono dunque la loro imbattibilità, e vedono infrangersi la striscia che le vedeva come le uniche squadre inviolate nei cinque maggiori campionati europei. A gongolare sono i nerazzurri, che si portano a -4 dal duo di testa riaprendo la corsa Scudetto.

 

Mertens NapoliIl turno si era aperto ieri con un primo risultato a suo modo sorprendente: il blitz della Juventus all’Olimpico, che aveva visto i bianconeri trafiggere l’ex Sarri con una doppietta su rigore di capitan Bonucci. Ma era stata la serata a catalizzare i maggiori riflettori, con il pirotecnico match del Franchi: complici alcuni clamorosi errori individuali, il Milan si è trovato sotto per 3 – 0 a inizio ripresa, e a nulla son valsi gli sforzi del vecchio leone Zlatan Ibrahimovic. Nonostante la doppietta (più l’autogol propiziato sul finale) dello svedese, i rossoneri sono stati sconfitti dalla Fiorentina con un rocambolesco 4 – 3. Pioli soccombe dunque alla sua vecchia squadra.

 

Ad approfittarne è stata allora l’ Inter, che pochi minuti fa si è sbarazzata del Napoli non senza difficoltà. A passare in vantaggio sono gli uomini di Spalletti, curiosamente anche in questo caso un ex: il gol lo firma Zielinski, recuperato dopo i recenti acciacchi fisici. I nerazzurri però ne hanno di più, ed entro la fine del primo tempo ribaltano il risultato: Calhanoglu pareggia su rigore, Perisic di testa perfora Ospina con l’ausilio della goal line technology. Nella ripresa altro squillo dell’ Inter: Lautaro Martinez mette in ghiaccio il risultato capitalizzando una bella ripartenza. Simone Inzaghi sbaglia le sostituzioni e incoraggia il ritorno del Napoli, che accorcia le distanze con Mertens per poi divorarsi almeno altre due nitide occasioni. Finisce 3 – 2 per i meneghini, che salgono a quota 28.

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