Napoli – Inter, rinviata anche l’altra semifinale di Coppa Italia

Nulla da fare: con una decisione che ha cominciato a farsi largo nelle scorse ore, e che col passare dei minuti è divenuta sempre più concreta, anche l’altra semifinale di Coppa Italia, quella tra Napoli ed Inter, è stata rinviata a data da destinarsi. Un percorso analogo a quello della giornata di ieri, che clamorosamente ha portato al rinvio di Juventus – Milan. E che, inutile dirlo, va ad aggravare ulteriormente l’attuale situazione del calcio italiano, già duramente provato dopo che molte partite di campionato, tra la venticinquesima e la ventiseiesima giornata, sono state sospese e rinviate.

 

Mertens NapoliAdesso è difficile dire esattamente come cambieranno le cose da qui ai prossimi giorni, considerando che le alte sfere del nostro calcio stanno provando a stilare un calendario per garantire il corretto svolgimento delle gare saltate. Un quadro che, come dicevamo, adesso si fa ancora più complesso, peraltro in un momento caldissimo della stagione: le competizioni europee stanno iniziando a entrare nelle fasi più calde, e peraltro a giugno dovrebbe esserci il Campionato Europeo (che dovrebbe svolgersi presso diversi paesi del Vecchio Continente, e anche in questo caso il condizionale è d’obbligo). Il tempo per recuperare le vecchie partite stringe insomma, e se si rendesse necessario posticiparne altre, la situazione si farebbe ancora più incresciosa.

 

Peraltro, se il Napoli non vede ancora troppo compromessa la propria situazione, differente è il caso dell’ Inter, che con il rinvio della semifinale di Coppa Italia vede salire a tre il numero delle gare da recuperare. E considerando che i nerazzurri sono anche impegnati in Europa League, il rischio che vivano tre mesi di fuoco, con almeno due partite a settimana da disputare da qui a maggio/giugno, è particolarmente elevato. Il tutto senza scordare il rischio che qualsiasi manifestazione aggregativa, incluse quindi anche quelle sportive, possa venire bloccata in via precauzionale per almeno un mese. Il che, di fatto, comprometterebbe definitivamente il corretto prosieguo della stagione.

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