Napoli ammazza-campionato: Udinese battuta e +11 sul Milan

Prima la gioia, poi la paura. Infine, la rassicurazione. Le montagne russe di Napoli – Udinese proiettano Luciano Spalletti verso un +11 assolutamente impensabile alla vigilia del campionato: il regalo più bello prima della lunga sosta-Mondiale. Un vantaggio al momento solo virtuale, perché Milan e Lazio, vincendo le rispettive partite domani – contro Fiorentina e Juventus – potrebbero riportarsi a -8 dagli azzurri capolisti. Anche così, difficilmente i tifosi partenopei avrebbero di che rammaricarsi: le undici vittorie consecutive, e più in generale i 41 punti inanellati in appena 15 gare, autorizzano sogni scudettati parsi raramente così rosei dalle parti del Vesuvio. In proiezione, il Napoli potrebbe persino battere il record ratificato dalla Juventus nel 2014, quando la Vecchia Signora chiuse il campionato con la quota monstre di 102 punti sui 114 disponibili.

 

NapoliUn Napoli fotonico fino a un quarto d’ora dalla fine, ingiocabile per un’Udinese in evidente difficoltà dopo l’exploit registrato a inizio torneo. I ragazzi di Spalletti mettono insieme un’occasione dopo l’altra, chiudono il primo tempo sul 2 – 0 grazie ai “soliti” Osimhen e Zielinski, e nella ripresa arrotondano il vantaggio portandosi avanti addirittura di 3 reti grazie ad Elmas. Cambia l’ordine dei fattori (il fantasista macedone sostituisce più che egregiamente l’infortunato Kvaratskhelia), non il risultato.

 

Sembra il preludio dell’ennesimo cappotto, ma a questo punto i padroni di casa staccano la spina e in neanche tre minuti l’Udinese rientra in partita. Al 79° Nestorovski accorcia le distanze finalizzando un fantastico assist di petto di Success; poco dopo, Kim perde un pallone sanguinoso sulla trequarti e Samardzic ne approfitta per battere Meret con un gran mancino sul secondo palo. 3 – 2 e palla al centro. Lo sforzo profuso nei minuti finali però non produce altri frutti, e il triplice fischio del signor Ayroldi permette al Napoli di chiudere l’anno solare con una grande festa. Il Milan e le altre inseguitrici non possono concedersi altri passi falsi.

Add Comment