Morto Davide Astori, il mondo del calcio è sotto shock

Un pomeriggio di festa che si trasforma in tragedia. Un dramma insuperabile, che ha precipitato l’intero mondo del calcio nello shock. Davide Astori, difensore e capitano della Fiorentina, è stato trovato morto poche ore fa, nella sua stanza d’albergo a Udine, ove, insieme alla squadra Viola, si era recato per disputare il match contro la compagine friulana valido per la ventisettesima giornata del campionato di Serie A.

 

Davide AstoriUna notizia che ha fatto velocemente il giro del mondo, tanto che non soltanto le maggiori testate italiane, sportive e non, l’hanno subito riportata a pieni titoli, ma anche molti media esteri, da quelli francesi, passando poi per quelli spagnoli e inglesi, hanno subito dato ampio spazio alla cosa. E, come naturale conseguenza, la stessa ventisettesima giornata di Serie A, perlomeno per quelli che erano i match restanti dopo gli anticipi disputati tra il pomeriggio e la sera del sabato, sono stati rinviati a data da destinarsi.

 

Davide Astori, nato il 7 gennaio 1987, aveva da poco compiuto 31 anni. Dopo le giovanili al Milan, ed i primi trascorsi tra Pizzighettone e Cremonese, aveva consacrato il proprio talento al Cagliari: in terra sarda, nell’arco di sei stagioni, si era fatto notare come uno dei più interessanti difensori del campionato italiano, con ben 179 presenze e 3 marcature, attirandosi le attenzioni di alcuni fra i maggiori club del Belpaese.

 

Il salto di livello, in questo senso, era avvenuto nel 2014, con il passaggio alla Roma, presso la quale Astori aveva anche avuto la possibilità di esordire in Champions League. L’anno successivo, invece, l’approdo alla corte della Fiorentina, dove, trovata la propria dimensione, il giocatore aveva persino ereditato la fascia da capitano. Nel giro anche della Nazionale Italiana, con 14 presenze condite da 1 rete, Davide Astori lascia una figlia di appena 2 anni. Lo staff di Vesport si unisce al cordoglio per la sua drammatica scomparsa.

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