Milan, tonfo a San Siro: lo Spezia passa al 96° col giallo arbitrale

La clamorosa debacle rossonera spalanca all’ Inter le porte verso il suo secondo Scudetto consecutivo, ma è indubbio che la gara di San Siro lascerà degli strascichi di polemiche che si protrarranno per diverse settimane. Imperdonabile l’errore del signor Serra, che al 92° non si avvede del vantaggio di Messias fischiando al Milan un calcio di punizione dal limite per fallo su Rebic. L’aggravante? Il tiro a giro di prima di Messias aveva poi scavalcato Provedel insaccandosi nella porta dello Spezia, per il gol che, a quel punto della partita, avrebbe forse regalato una vittoria fondamentale al Milan per volata al titolo. Immediate le scuse del direttore di gara, che però non sono riuscite a placare la rabbia dei giocatori rossoneri. A maggior ragione dopo aver incassato addirittura la rete dell’ 1 – 2.

 

MilanEppure, come da pronostico, è proprio il Milan a fare la partita e a trovare, pur a fronte di grandi fatiche, il meritato vantaggio già nel primo tempo. Al 45° Theo Hernandez fallisce l’ennesimo calcio di rigore della stagione rossonera, poi in pieno recupero Leao conferma di essere in stato di grazia capitalizzando un’ottima ripartenza con un pregevole pallonetto. Sembra l’inizio della discesa per Pioli, sarà il primo capitolo della disfatta. L’uscita di Saelemaekers al 57° sfalda i ranghi meneghini, che perdono lucidità favorendo il ritorno dello Spezia. Al 64°, il pareggio: Verde fa partire un traversone basso dalla sinistra, il neoentrato Agudelo si impossessa del pallone e buca Maignan. Il Milan accusa il colpo, ma cerca comunque di farsi sotto per portare a casa l’intera posta. Al 92°, il fattaccio Messias. Poi Provedel si supera due volte su Ibra: prima su punizione, poi su colpo di testa con l’aiuto del montante. E proprio un attimo prima della fine, la beffa: Kalulu si fa sottrarre un pallone sanguinoso, Agudelo serve Gyasi e l’ex atalantino segna l’1 – 2 con un diagonale preciso.

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