Milan, ecco Fabio Borini, il jolly offensivo per Montella

Fra le squadre più attive di questo primo scorcio della sessione estiva del calciomercato, senza ombra di dubbio, ritroviamo il Milan. Il club rossonero, dopo aver cambiato proprietà, sta finalmente reimmettendo soldi freschi sul mercato, rinforzando ogni reparto della rosa con acquisti di un certo livello: non a caso in difesa sono giunti giocatori come Musacchio e Rodriguez, mentre a centrocampo è già stato preso l’ex atalantino Kessié. In attacco, invece, dopo l’acquisto oneroso di André Silva, talentino del Porto, è stato prelevato, con una trattativa a sorpresa, un ex bambino prodigio del calcio italiano: Fabio Borini.

 

Fabio BoriniLa storia di Fabio Borini è di quelle che lascerebbe promettere mari e monti: intraviste le sue enormi potenzialità, il Chelsea lo strappò al Bologna nel lontano 2007, facendolo esordire pochi anni più tardi, appena diciottenne, sul palcoscenico del calcio internazionale. Tuttavia, i primi anni della sua carriera subiscono qualche intoppo di troppo, tanto che, dopo una breve parentesi allo Swansea, nell’agosto del 2011 il Chelsea lo lascia libero di approdare alla corte del Parma.

 

In Emilia, tuttavia, Borini disputa una sola gara, in Coppa Italia: poi il passaggio alla Roma, ove, grazie ad una serie di prestazioni interessanti, si guadagna la chiamata della Nazionale Italiana per il Campionato Europeo disputato tra Polonia e Ucraina nel 2012, non venendo tuttavia mai impiegato dall’allora CT Cesare Prandelli.

 

La carriera da giramondo di Borini non finisce qua: ceduto al Liverpool, complice un brutto infortunio trova via via sempre meno spazio, e viene infine girato in prestito al Sunderland. Qui, l’attaccante pare rinascere, grazie anche ad un bottino piuttosto considerevole: dieci reti su quaranta presenze complessive, che gli valgono un secondo approdo al Liverpool.

 

In Reds, tuttavia, Borini tradisce nuovamente le aspettative: da qui, dunque, la decisione di tornare al Sunderland, nell’agosto del 2015, ove tuttavia disputa due stagioni in chiaroscuro. Con appena 7 reti realizzate su 53 presenze collezionate, il club britannico retrocede, e il giocatore finisce sul mercato. Vinta la concorrenza della Lazio, alla fine è stato il Milan a riportare il giocatore in Italia, nella speranza di una sua rinascita calcistica.

 

Una mossa di mercato che, peraltro, certamente non farà piacere alla Lazio, che sembrava appunto aver concluso la trattativa. Uno sgarbo, quello del club rossonero, che potrebbe incidere sull’affare che avrebbe dovuto portare Biglia a Milano.

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