Mandzukic stende anche la Roma, Juventus campione d’inverno

Idealmente, il diciassettesimo turno di Serie A avrebbe potuto rappresentare una buona chance, per le varie inseguitrici della Juventus, per riaprire le sorti di un campionato che sembra oramai segnato. Se, infatti, la capolista, nel posticipo serale, avrebbe dovuto vedersela con una falcidiata ma comunque temibile Roma, le imprese di Napoli e Inter, sulla carta, erano decisamente meno probanti: lo Spal per i partenopei, addirittura il Chievo fanalino di coda per i nerazzurri.

 

Juventus StadiumEppure la Juventus non vuol proprio saperne di concedere sconti, e anche la Roma, come quasi tutte le avversarie affrontate finora in questo torneo, finisce per essere spazzata via senza grossi problemi. Ad archiviare la pratica ci ha pensato quello che, a sorpresa, si è eretto come il vero e proprio uomo in più della compagine bianconera: il croato Mario Mandzukic, mai così decisivo soprattutto quando la posta in palio è più pesante. Il vice campione del mondo sigla così l’ottavo sigillo in questo campionato: 8 gol, 4 dei quali determinanti per spegnere le ambizioni di Napoli, Inter e Roma, sulla carta le tre oppositrici più accreditate al prevedibile strapotere della Juventus.

 

Partita peraltro condotta al piccolo trotto, da parte della Vecchia Signora. Gli uomini di Allegri non brillano particolarmente, ma, complice anche una condizione di enorme difficoltà da parte della Roma, che arriva del tutto falcidiata alla gara, Szczesny non patisce mai occasioni pericolose, mentre Olsen si prodiga in una serie di interventi che tengono a galla i giallorossi almeno fino allo scadere delle ostilità.

 

Con questa vittoria, dunque, la Juventus inanella il sedicesimo successo sulle diciassette partite disputate, raggiunge la cifra record di 49 punti, e si laurea campione d’inverno con ben due turni di anticipo. Le rivali sono ad una tale distanza che non sembrano in grado di farle neppure il solletico: -8 il Napoli, -16 l’ Inter (che nel prossimo turno dovrà vedersela proprio con i campani), mentre dal quarto posto in giù i distacchi sono già superiori di 20 lunghezze.

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