Manchester United, cade la testa di José Mourinho

Che la panchina di José Mourinho non fosse più particolarmente salda lo si era capito da oramai parecchio tempo. Lo Special One, d’altronde, in queste tre stagioni non sembrava aver fornito una grande empatia con l’ambiente del Manchester United, al netto di un avvio comunque piuttosto promettente. In effetti, l’allenatore portoghese era stato accolto con le stigmate del vincente al suo ritorno in Inghilterra, sponda Red Devils. Ed i primi tempi avevano portato anche alcuni titoli, anche se più o meno minori: una Coppa di Lega, una Community Shield e, soprattutto, la prima Europa League della storia del club.

 

MourinhoTuttavia, molteplici difficoltà stavano progressivamente allontanando Mourinho dal Manchester United, prima fra tutte un rapporto mai decollato davvero, ed incrinatosi in maniera pressoché irrimediabile negli ultimi mesi. L’inizio di questa stagione, in questo senso, è stato a dir poco allarmante per une delle squadre più titolate e prestigiose del pianeta: nonostante diverse sessioni di mercato estremamente onerose, i Red Devils stanno infatti arrancando in Premier League, sono stati eliminati anzitempo in Coppa di Lega dal modesto Derby County, ed hanno passato il girone di Champions League non senza difficoltà.

 

La vittoria confezionata a Torino contro la Juventus, in questo senso, era sembrata una sorta di fiammella nel buio, un barlume di speranza al quale è stato inutile aggrapparsi. Fatale, per Mourinho, è stata la sconfitta maturata in campionato contro il Liverpool, che ha ricacciato lo United al sesto posto in classifica: lontanissimo non soltanto dalla vetta, ma anche dal quarto posto che consentirebbe alla squadra di prendere parte alla prossima edizione della Champions League.

 

Non ultime, le tante incrinature venutesi a creare all’interno dello spogliatoio, soprattutto con quello che avrebbe dovuto essere il tesoro tecnico del club: Paul Pogba, il cui rapporto con Mourinho, da diversi mesi a questa parte, era divenuto semplicemente disastroso. La panchina sarà adesso affidata pro tempore a Carrick, mentre per il futuro si inseguono Conte e Blanc.

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