Juventus, punti e respiro col Maccabi; Milan, lezione dal Chelsea

Prosegue con una vittoria e una sconfitta il borsino delle italiane impegnate in Champions League, a chiudere una settimana comunque importante per il calcio nostrano. Rispetto ai roboanti successi di Inter e Napoli, stavolta i pronostici sono stati ampiamente rispettati: la Juventus è pervenuta a un successo agevole contro gli israeliani del Maccabi Haifa, mentre il Milan, a Londra, è stato costretto a soccombere al Chelsea di Potter. Se per i bianconeri si tratta di una vittoria capitale per tentare di riscalare una classifica diventata complicatissima, i meneghini non hanno ancora compromesso un gruppo che andrà comunque tenuto sott’occhio per non rischiare brutte sorprese.

 

Rabiot Juventus FranciaAllo Stadium torna a brillare la stella di Angel Di Maria, reduce da un avvio di stagione tutt’altro che positivo rispetto al suo pedigree. Il Fideo si inserisce fra i tanti punti deboli mostrati dalla difesa del Maccabi, e finisce per propiziare tutte le marcature bianconere con tre assist illuminanti. Una “tripletta” che rende onore a una prestazione propositiva, che ha visto l’argentino svariare a tutto campo con grande efficacia. E se Vlahovic è tornato all’agognato gol in Champions (il serbo ha sprecato anche numerose altre occasioni), stupisce invece la doppietta di Adrien Rabiot, raramente così lucido con la casacca della Juventus. Rivedibile la retroguardia, infilata ingenuamente sul contropiede di David, e in affanno in almeno altre due circostanze.

 

Nell’altra gara “italiana” di Champions, niente da fare per il Milan, che cade a Stamford dopo un avvio piuttosto incoraggiante. I rossoneri partono bene, ma dopo una ventina di minuti cedono l’iniziativa al Chelsea e, dopo il flipper che porta al vantaggio di Fofana, crollano completamente. Mount si vede annullare il raddoppio per posizione di offside, ma i Blues dilagano comunque nella ripresa, con l’ex Aubameyang e James. Rossoneri che restano a 4 punti ex aequo con il Chelsea, dietro il sorprendente Salisburgo a quota 5.

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