Juventus agli ottavi di Champions, Atalanta e Inter quasi fuori

La quarta giornata della fase a gironi della Champions League era un crocevia a dir poco fondamentale per molte squadre, che potevano già avere i primi verdetti circa il passaggio agli ottavi di finale della competizione. Missione compiuta, in effetti, per la Juventus. La rappresentante più solida del calcio italiano è anche la prima, e per il momento l’unica, ad aver staccato il pass per la fase successiva. Gli uomini di Maurizio Sarri si erano presentati a Mosca con una squadra infarcita di assenze: out i fuori lista Perin, Pjaca, Emre Can e Mandzukic, oltre agli infortunati Chiellini e de Ligt e allo squalificato Cuadrado. Dybala e Douglas Costa, invece, acciaccati e reduci da alcuni infortuni, sono partiti soltanto dalla panchina.

 

Sarri JuventusLa Juventus non ha giocato una partita brillante, al contrario di un Lokomotiv Mosca che, chiamato al dentro o fuori, era costretto a far risultato per non rischiare di veder svanire il treno degli ottavi. Il vantaggio iniziale di Ramsey, propiziato da una punizione lunga di Cristiano Ronaldo, viene pareggiato nel giro di neanche dieci minuti da Miranchuk. Al fotofinish, tuttavia, è il subentrato Douglas Costa a regalare alla Juventus i 3 punti e, con essi, contestualmente alla sconfitta maturata in Germania dall’ Atletico Madrid, la momentanea vetta della classifica: azione fotonica del brasiliano in combinazione con Higuain, e pallone in fondo al sacco.

 

Quasi più niente da fare invece per l’ Atalanta, che pure gioca una bella gara contro la corazzata Manchester City, portando persino a casa il suo primo punto di sempre in Champions League. Pasalic risponde al quasi immediato vantaggio di Sterling, ma i bergamaschi non riescono ad andare oltre il pari. Male anche l’ Inter, che si fa rimontare dal Borussia Dortmund: da 0 – 2 a 3 – 2 in favore dei tedeschi. I nerazzurri adesso dovranno necessariamente battere Slavia Praga e Barcellona per qualificarsi agli ottavi. Obiettivo quasi raggiunto dal Napoli, benché stia emergendo come una polveriera nelle ultime ore: l’ 1 – 1 contro il Salisburgo ha soltanto rimandato

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