Juventus avanti d’orgoglio, ma la vetta della classifica è lontana

Troppo straripante la Juventus per il malconcio Genoa di Shevchenko, sempre più in crisi dall’instaurazione del tecnico ucraino. L’ex attaccante milanista, oggi allenatore sulla sponda rossoblù ligure, ha fin qui collezionato numeri disastrosi: 1 solo punto in quattro partite, con 0 gol realizzati e ben 7 subiti. Ma la lezione incassata dalla Vecchia Signora, non certo tra le forze più irresistibili del campionato, è stata davvero deprimente: a Torino il Genoa è stato tempestato di tiri, ben 27, senza riuscire a indirizzarne nessuno dalle parti di Szczesny. Una boccata d’ossigeno per Massimiliano Allegri, già alleggerito dopo la buona prestazione offerta a Salerno. Difficile, però, accontentarsi: la vetta della classifica dista 11 lunghezze, e il quartetto di testa sembra inarrivabile.

 

JuventusNel momento della crisi, il massimo sforzo è richiesto ai veterani. Non è un caso allora se ad aprire le danze sia Juan Cuadrado, fattore a dir poco imprescindibile per questa Juventus insolitamente al ribasso. La prodezza del colombiano, però, ha davvero del miracoloso: se la scorsa sera il gol da calcio d’angolo di Calhanoglu era viziato dalla fragilità difensiva della Roma, quella del numero 11 bianconero è stata una traiettoria maestosa persino per un portiere esperto come Sirigu. Menzione d’onore va proprio al portiere rossoblù, certamente il migliore dei suoi grazie ad alcuni interventi di livello internazionale.

 

Il raddoppio, sfiorato a più riprese e causa della frustrazione di Morata (da registrare il battibecco con Allegri all’uscita dal campo), porta allora il timbro del redivivo Dybala. È proprio la Joya, già a segno pochi giorni fa contro la Salernitana, a mettere in ghiaccio il risultato: bene l’assist di Bernardeschi, ancora meglio il fendente mancino dell’attaccante sudamericano, che infila Sirigu in un angolo impossibile da difendere mettendo a segno il 2 – 0 della Juventus. Non pervenuto il Genoa, che a questo punto versa in una situazione di classifica preoccupante: il terzultimo posto spalancherebbe ai liguri le soglie della retrocessione.

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