Juventus e Milan, pari in extremis: Inter verso la fuga Scudetto

Il ventinovesimo turno di Serie A, che anticipa le festività pasquali giungendo dopo la sosta delle nazionali, può essere quello dell’ipoteca definitiva dell’ Inter in ottica Scudetto. I nerazzurri, che in serata saranno chiamati alla trasferta bolognese, possono affrontare l’impegno con una grande consapevolezza: dopo i risicati pareggi di Milan e Juventus, ormai sempre più tagliate fuori dalla corsa titolata, i nerazzurri possono segnare un vantaggio decisivo per il tricolore. Una grossa responsabilità per Antonio Conte, che aveva inaugurato la stagione in maniera tutt’altro che entusiasmante (con l’uscita dalle coppe e una partenza un po’ stentata), ma che ora può chiudere in bellezza.

 

de Ligt Juventus OlandaMilan che si salva solo in extremis contro la Sampdoria: dopo il vantaggio iniziale di Quagliarella, complice uno sciagurato errore di Theo Hernandez, ci ha pensato Hauge a raddrizzare la situazione all’87°. Rossoneri che salgono così a quota 60, incamerando dunque un punto importante per la volata Champions. Molto più complicata la situazione della Juventus, che nella stracittadina piemontese passa in vantaggio per poi subire la rimonta del Torino. Ad aprire le danze ci ha pensato Federico Chiesa, sempre più trascinatore della compagine bianconera: dopo un bello scambio con Alvaro Morata, l’ex esterno viola traccia un mancino rasoterra che trafigge Sirigu passandogli in mezzo alle gambe.

 

L’uno-due del Toro, giunto tra la seconda metà del primo tempo e gli istanti iniziali del secondo, porta la firma di Sanabria con la complicità di Szczesny. Il portiere polacco respinge malamente un sinistro velleitario di Mandragora dalla distanza, permettendo a Sanabria di insaccare con un tap-in di testa a porta vuota. Nella ripresa, la Juventus subisce subito dopo il calcio d’inizio: orrorifico retropassaggio di Kulusevski che innesca Sanabria, il paraguaiano calcia di sinistro dal cuore dell’area bianconera piegando le mani a un non impeccabile Szczesny. Il pareggio che sigla il risultato sul definitivo 2 – 2, ovviamente, è di Cristiano Ronaldo: il portoghese insacca di testa da pochi passi un pallone prolungato da Chiellini, consentendo alla Juve di evitare il secondo KO consecutivo.

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