Juventus, Milan, Inter e le altre: il pagellone del calciomercato

La sessione estiva di calciomercato si è ormai chiusa, lasciando delle cicatrici indelebili nella nostra Serie A: la crisi economica aggravata dalla pandemia ha compromesso il potere d’acquisto di molti top club italiani, portando via dal campionato giocatori del calibro di Donnarumma, Lukaku e Cristiano Ronaldo. Andiamo dunque a vedere come si sono comportate Juventus, Milan, Inter e altre società, con tanto di pagelle.

 

INTER: Il mercato è cominciato col clamoroso passo indietro di Antonio Conte e con i dolorosi addii di giocatori come Hakimi, Lukaku e Young, cui si è aggiunta la defezione di Eriksen dopo il dramma sfiorato a Euro 2020. Marotta e soci sono però stati bravi a disinnescare il rischio di un ridimensionamento, portando alla corte di Simone Inzaghi alcuni nomi importanti senza spendere cifre esagerate: Dzeko e Correa puntellano il reparto offensivo, Dimarco e Dumfries aggiungono risorse sulle fasce. E poi c’è il colpo Calhanoglu, preso a zero dai cugini rossoneri: difficile fare meglio di così. VOTO: 7

 

MILAN: Anche in questo caso la sessione si era aperta male, con gli addii a parametro zero di Donnarumma e Calhanoglu. La dirigenza rossonera tuttavia si è risollevata, aprendo – neanche troppo – il portafogli e mettendo le mani su diversi giocatori per reparto: Maignan è il nuovo portiere, in difesa sono arrivati Florenzi e Ballo-Touré (è stato inoltre esercitato il riscatto dell’ottimo Tomori), a centrocampo si registra il ritorno di Bakayoko e per l’attacco ecco Giroud, Messias, Pellegri e il nuovo numero 10 Brahim Diaz. Pioli è stato accontentato, e con questa rosa proverà a puntare lo Scudetto. VOTO: 7,5

 

ATALANTA: Sempre più consapevole della propria forza, la Dea allarga i propri ranghi e con una serie di movimenti oculati pianifica il mercato anche per il futuro. Gollini e Romero sono stati sostituiti con Musso e Demiral, in più Gasperini vede la rosa ampliata grazie all’arrivo dei vari Zappacosta, Pezzella, Lovato e Koopmeiners. Il vero colpo? Trattenere i big, Gosens in testa. VOTO: 7,5

 

Dybala JuventusJUVENTUS: In casa Juventus invece il downgrade c’è stato, e la sensazione è che Allegri dovrà fare più di un miracolo per migliorare i risultati raggiunti lo scorso anno da Pirlo. Parlano le operazioni: fuori Buffon e dentro Perin, fuori Demiral e dentro Rugani, fuori Frabotta e dentro De Sciglio, fuori Cristiano Ronaldo e dentro Kean. Kaio Jorge è da valutare in prospettiva, Locatelli da solo non può risollevare un centrocampo che nelle scorse stagioni è emerso come il vero punto debole della Juventus. VOTO: 5

 

NAPOLI: Immobile fino alle ultime ore di mercato, quando Spalletti è stato accontentato con l’innesto di Anguissa a centrocampo. Juan Jesus, arrivato a zero, puntella il reparto arretrato, orfano degli svincolati Maksimovic e Hysaj. Il vero acquisto dovrà essere Osimhen, che giocoforza dovrà esplodere col nuovo tecnico partenopeo dopo la deludente stagione passata. VOTO: 5,5

 

LAZIO: Dopo il turbolento addio di Inzaghi, Lotito ha servito la rivoluzione: panchina affidata a Sarri, cui sono stati regalati nomi interessanti come Basic, Pedro e Hysaj. Il colpo Zaccagni sul gong è molto intrigante, il romantico ritorno di Felipe Anderson promette già scintille. E in uscita il padron biancoceleste si è mosso bene: Caicedo e Correa liberano ingaggi pesanti e portano in dote un discreto gruzzoletto, gli addii di Parolo e Lulic permettono di svecchiare anche la rosa. VOTO: 7

 

ROMA: A Mourinho erano stati promessi grandi colpi, e alla fine lo Special One è stato accontentato: la Roma è stata la squadra più “spendacciona” d’Italia. Salutati gli ultratrentenni Dzeko, Pedro, Pastore, Juan Jesus, Mirante e Bruno Peres, i giallorossi hanno rivoluzionato la squadra con quasi 100 milioni di euro, acquistando Abraham, Shomudorov, Vina e Reynolds. In porta arriva Rui Patricio, nume tutelare del Portogallo. Una rosa dalle rinnovate ambizioni, che punterà almeno alla zona Champions. VOTO: 7,5

 

SASSUOLO: Salutato De Zerbi, la sensazione è che in casa neroverde qualcosa si sia spezzato: Locatelli, Marlon e Caputo, andati a Juventus, Shakhtar e Sampdoria, erano tre colonne portanti della squadra. Bene trattenere Berardi, ma gli innesti di Henrique e i ritorni di Scamacca e Frattesi dovranno portare frutti importanti. VOTO: 5,5

 

SAMPDORIA: Discorso analogo a quello sassuolese: sono partiti alcuni big, come Jankto, Ramirez e Keita Balde, mentre in entrata si è lavorato solo al fotofinish. L’intreccio con la Juventus ha portato i talentuosi Dragusin e Ihatteren, Caputo arriva sul gong. Basterà? VOTO: 5,5

 

HELLAS VERONA: Due passi indietro rispetto allo scorso anno, col peccato capitale di aver fatto partire il giocatore più rappresentativo della squadra, quel Zaccagni andato alla Lazio proprio in chiusura di mercato. In più, i veronesi perdono Dimarco, altro elemento cardine, oltre a Lovato e Silvestri. Caprari, Ilic e Simeone dovranno fare i miracoli per garantire la salvezza. VOTO: 5

 

GENOA: La società più attiva sia in entrata che in uscita, con Preziosi capace di piazzare colpi del calibro di Sirigu, Caicedo, Maksimovic, veterani in cerca di un riscatto, ma anche giovani prospetti come Vasquez, Buksa, Vanheusden. Anche senza Perin, Zappacosta, Shomudorov e Scamacca, questa squadra può far bene. VOTO: 6,5

 

BOLOGNA: Uno dei big della squadra, Tomiyasu, è andato, comunque rivenduto per quasi 20 milioni di euro. Gli emiliani però accolgono l’esperto Arnautovic, regalando a Mihajlovic il tanto atteso rinforzo in attacco (rimasto orfano di Palacio, che a quasi 40 anni ha deciso di continuare al Brescia). Bonifazi puntella la difesa, buona notizia anche il riscatto di Musa Barrow. Si poteva far meglio, ma anche peggio. VOTO: 6

 

UDINESE: Inutile girarci attorno: gli addii di Musso e di De Paul, per quanto ben venduti (nelle casse friulane sono entrati quasi 60 milioni), pesano. Il primo è stato sostituito con Silvestri, più difficile rimpiazzare uno come l’argentino, che negli ultimi anni si era consacrato come uno dei migliori centrocampisti in Europa. Ci proverà la scommessa Samardzic, preso dal Lipsia per 3 milioni, ma non sarà semplice. VOTO: 5,5

 

FIORENTINA: All-in di Commisso, dopo alcune campagne poco convincenti e basate soprattutto su nomi sensazionalistici ma che poco ancora avevano da dare al mondo del calcio. Salutati quindi i veterani Ribery, Borja Valero, Caceres e Pezzella, ha prevalso la linea giovane: quelli di Nico Gonzalez, Torreira, Odriozorla e Nastasic son colpi di livello internazionale, superati solo dalla permanenza di Vlahovic. I viola puntano in alto, e chissà che non riescano a centrare un clamoroso piazzamento europeo. VOTO: 7,5

 

SPEZIA: Il passaggio di consegne tra Italiano e Thiago Motta è solo la prima operazione di una sessione che sa di rivoluzione, con la rosa completamente rinnovata. L’innesto più interessante è quello di Salcedo, in prestito dall’Inter. Ma per la salvezza potrebbe non bastare. VOTO: 6

 

CAGLIARI: I colpi più importanti sono la permanenza di Nandez e il riscatto di Marin. Nainggolan è stato sostituito da Strootman. Caceres e Dalbert puntellano la difesa con la loro esperienza. Sul gong è arrivato Keita, che regala imprevedibilità all’attacco. Sono andati via Simeone e gli ex Juventus Asamoah e Rugani: la salvezza sembra un obiettivo alla portata. VOTO: 6,5

 

TORINO: Alla fine gli appelli di Juric sono serviti: in extremis Cairo porta a Torino Zima, Praet e soprattutto Brekalo, giocatori di conclamata esperienza internazionale. Berisha prende il posto di Sirigu. Pjaca e Pobega cercano riscatto dopo le deludenti esperienze alla Juventus e al Milan. Con gli addii di Lyanco e N’Koulou, però, la difesa ne esce indebolita. VOTO: 6

 

EMPOLI: Tutti i reparti sono stati rinforzati: Vicario è il nuovo portiere, Tonelli e Luperto rinsaldano la difesa. Haas ed Henderson aggiungono qualcosa a centrocampo, Pinamonti e Cutrone arrivano per il riscatto personale in zona gol. VOTO. 6

 

SALERNITANA: L’innesto più importante è quello di Simy, in attacco. Ma il resto della squadra non sembra all’altezza della categoria. Per la salvezza serviranno i proverbiali salti mortali, e probabilmente anche alcuni aggiustamenti a gennaio. VOTO: 4,5

 

VENEZIA: La più intraprendente tra le neopromosse, basti guardare ai volti nuovi: Ampadu è il fiore all’occhiello della campagna acquisti, e insieme a Caldara comporrà la nuova linea difensiva della squadra. Thomas Henry promette bene dopo le grandi stagioni in Belgio. I giovani Busio e Tessmann puntellano la mediana. VOTO: 6,5

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