Juventus, Lazio, Inter: per lo Scudetto i giochi sono ancora aperti

Oramai mancano appena nove giornate al termine del campionato di Serie A, per il quale i giochi rimangono ancora incerti. Merito soprattutto della Lazio, che in questa stagione è riuscita a emergere come la principale antagonista della famelica Juventus di Andrea Agnelli. I bianconeri, reduci dal record di otto affermazioni consecutive, conservano un vantaggio di appena 4 lunghezze sui biancocelesti, con un calendario apparentemente tutt’altro che semplice dinanzi a loro. Sullo sfondo, inoltre, rimane ancora la minaccia rappresentata dall’ Inter, sicuramente più offuscata rispetto a quella degli uomini di Simone Inzaghi, ma comunque ancora viva.

 

JuventusLa Juventus dopo aver perso malamente la finale di Coppa Italia ha iniziato a mostrare interessanti segnali di crescita in campionato, mettendo in sequenza delle facili vittorie contro Bologna, Lecce e Genoa. Se gli avversari certamente non erano molto temibili, i numeri messi insieme dai bianconeri sono stati più che convincenti: ben 9 reti realizzati nell’arco di questi tre impegni ed 1 solo subita, a riprova della ritrovata solidità difensiva (tanto che la Vecchia Signora è anche tornata ad essere la miglior retroguardia della Serie A).

 

Mirabile in questo senso il lavoro svolto da Cristiano Ronaldo e soprattutto da Paulo Dybala, riscopertisi gemelli del gol in quello che forse era il momento più difficile della stagione bianconera. I due sono andati a segno in tutte e tre queste partite, mostrando un affiatamento che finora gli era stato estraneo a Torino. Ma la Lazio, come detto, non molla: dopo la brutta battuta d’arresto subita contro l’ Atalanta, i biancocelesti sono riusciti a rimettersi in carreggiata, sconfiggendo in rimonta sia la Fiorentina che il Torino (entrambe con il risultato di 2 – 1). Anche gli uomini guidati da Simone Inzaghi sono apparsi in crescita da un punto di vista fisico e mentale. Il tutto, mentre l’ Inter contro il Brescia ha lanciato un segnale importante, con un sonoro 6 – 0. La volata Scudetto, insomma, è più aperta che mai.

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