Juventus, crollo verticale: il Milan trionfa allo Stadium

Il crocevia decisivo per la volata Champions si risolve in favore del Milan, nella serata peggiore in assoluto della Juventus fra le mura amiche dell’Allianz Stadium. Lo 0 – 3 con il quale i rossoneri risolvono la pratica, in una sfida in cui Kessié si permette persino il lusso di fallire un calcio di rigore, equivale in qualche modo ad un solco definitivo su una stagione vissuta su sponde diametrali dalle due squadre. Se Stefano Pioli può dirsi soddisfatto, con un passo sostanzioso mosso verso la zona Champions, Andrea Pirlo appare sempre più in bilico e difficilmente rimarrà sulla panchina bianconera anche alla conclusione del campionato. Implacabili i numeri: con 9 pareggi, 6 sconfitte e 34 gol subiti, è in assoluto la Juventus peggiore dell’ultimo decennio calcistico.

 

Dybala JuventusDifficile però svincolare le responsabilità dell’allenatore da quelle della società, perché se è pur vero che la Juventus in campo dà l’idea di non avere una propria identità, troppe sono state le mancanze da parte di chi la squadra avrebbe dovuto costruirla. Il Milan, d’altro canto, pur essendo giunto a fine stagione con poca benzina è ancora solido delle proprie certezze mentali, e dopo il vantaggio di Brahim Diaz riesce a gestire il match senza grossi patemi. Il penalty sprecato da Kessié non intacca l’abnegazione rossonera, così come il forfait di Ibrahimovic (uscito a mezz’ora dalla fine per un problema al ginocchio sinistro), complice anche una Juventus pressoché impalpabile in fase offensiva: matita rossa per Cristiano Ronaldo, ancora una volta tra i peggiori in campo. Al 78° Rebic sigla il raddoppio con una splendida pennellata dalla lunga distanza, pochi minuti più tardi è Tomori a chiudere i conti con una bella incornata su cross delizioso di Calhanoglu. La reazione bianconera è affidata al solo Dybala, che dal suo ingresso in campo prova a rendere meno amara la sconfitta. Il gol della bandiera, però, non arriva.

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