La Juventus annienta il campionato, ora è davvero finita

Sedici punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice, con l’ulteriore plus della vittoria in entrambi gli scontri diretti, sono oramai una sentenza cui manca solamente l’ufficialità. La Juventus ha messo entrambe le mani sul suo ottavo Scudetto consecutivo, sconfiggendo il Napoli anche nel match di ritorno dello Stadio San Paolo. I partenopei, che in qualche modo avevano tentato di tenere vive le sorti di un campionato sempre più indirizzato verso Torino, si son dovuti arrendere ancora una volta allo strapotere bianconero: il distacco, quando mancano addirittura dodici giornate dalla fine delle ostilità, è troppo evidente.

 

Pjanic JuventusIn particolar modo, è stato il primo tempo del big match ad essere fatale per il Napoli, reo di commettere troppi errori e di favorire, così, l’ascesa della Signora. L’inerzia viene stabilita dopo appena 25 minuti, allorché Malcuit commette una clamorosa ingenuità in fase di disimpegno: il retropassaggio al portiere diventa un assist per Cristiano Ronaldo, che, messo giù da Meret, provoca l’espulsione dell’estremo difensore avversario. Ancelotti mette dentro Ospina per Milik, perdendo dunque due protagonisti, e, come non bastasse, dalla mattonella si presenta Pjanic che trasforma in gol il calcio di punizione.

 

Forte del vantaggio e della superiorità numerica, la Juventus inclina i favori del pronostico nella propria direzione, e verso le battute conclusive del primo tempo trova anche il raddoppio: bravo Bernardeschi, sugli sviluppi di un corner, a trovare la testa di Emre Can, ed ancor più bravo è il succitato tedesco, che anticipa tutti e insacca nuovamente la porta campana.

 

I meriti del Napoli stanno nel non arrendersi, ma anzi nel trovare il coraggio e la voglia di riaprire il discorso nel secondo tempo: dapprima causando l’espulsione di Pjanic per somma di ammonizioni, poi accorciando le distanze con Callejon. Fatale, tuttavia, un calcio di rigore fallito dal capitano Lorenzo Insigne sul finale, concesso per un tocco di mano di Alex Sandro: il risultato termina per 1 – 2 in favore della Juventus, che ipoteca il titolo.

Add Comment