La Juventus dell’alieno CR7 è già di un altro pianeta

Villar Perosa, presumibilmente, non sarà una delle mete più importanti del palcoscenico calcistico mondiale. Eppure, in futuro, sarà forse ricordata per essere stato il punto di partenza di una delle Juventus più forti di cui si avrà memoria.

 

JuventusA ben pensarci, tutto cominciò lo scorso 10 luglio, allorché, ponendo fine ad un ciclone di rumors incontrollati, l’universo bianconero abbracciò l’alieno Cristiano Ronaldo: un marziano capace di vincere cinque Palloni d’Oro, di portare a casa altrettante Champions League, di mettere a segno oltre 600 gol in carriera.

 

Naturale, così, attendersi una vera e propria ressa in quel di Villar Perosa, con l’attesa dell’ultima, tradizionale amichevole estiva della Juventus prima dell’inizio della nuova stagione. E, inutile dirlo: se i bianconeri sono uno squadrone, tanto da poter vantare una formazione di riserva in formato extra-lusso, gli occhi dei 5000 fortunati presenti erano tutti puntati su di lui: Cristiano Ronaldo, il dio del calcio sceso fra i comuni mortali.

 

L’impatto del fenomeno portoghese nel mondo bianconero è stato devastante: pur giocando un solo tempo contro la Juventus B, è stato protagonista di diverse azioni estremamente pericolose. Soprattutto, come se dovesse espletare una semplice formalità, è stato l’autore del gol del vantaggio, arrivato dopo appena 7 minuti: 7, come il numero che da diversi anni porta sulle spalle, divenendo parte integrante del proprio brand.

 

Ma la sensazione che la Juventus, nel prossimo anno, potrebbe scrivere uno dei capitoli più rosei della propria storia, la si acquisisce a partita in corso, minuto dopo minuto: pur a fronte di un avversario modesto come la primavera bianconera, le giocate spettacolari, gli assist precisi, le azioni pericolose, e la grande condizione anche dei nuovi innesti (da sottolineare anche la prova di Leonardo Bonucci, schierato titolare e subito fra i migliori), ben lasciano intendere i motivi per cui questa squadra domina ininterrottamente da sette anni in Italia.

 

Il rotondo 5 – 0 finale, in cui trovano spazio anche Dybala (autore di una doppietta), Douglas Costa (che ha colto anche due legni) e Marchisio, può essere un segnale importante in vista di ciò che sarà. La Serie A è avvertita: gli extraterrestri sono qui.

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